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Napoli, parte il M.A.C.I.S.T.E.: nuova speranza contro il contrabbando di tabacco e sigarette elettroniche

Di Redazione25 Luglio 2026 - 11:2810 ore fa 3 min di lettura
Napoli, parte il M.A.C.I.S.T.E.: nuova speranza contro il contrabbando di tabacco e sigarette elettroniche

A Napoli si è tenuto un incontro cruciale che segna un passo avanti significativo nella lotta contro il commercio illecito di tabacco e sigarette elettroniche. Presso la Camera di Commercio, è stato lanciato il progetto M.A.C.I.S.T.E., che sta per Monitoraggio Agromafie Contrasto Illecito Settori Tabacchi ed E-Cig. Un’iniziativa della Fondazione Osservatorio Agromafie, mirata a combattere un fenomeno che colpisce non solo il nostro territorio, ma ben 38 paesi europei, comportando una perdita fiscale che si aggira intorno ai 22,4 miliardi di euro.

All’evento hanno partecipato figure di rilievo come Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio Regionale Campania, e Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania. I presenti hanno potuto ascoltare la presentazione della ricerca “Il fumo nell’ombra”, curata dal ricercatore Stefano Liberti, la quale mette in luce come il traffico illegale non si limiti più al solo tabacco tradizionale. Il rapporto segnala un preoccupante incremento delle fabbriche clandestine e delle vendite online, un’area di difficile monitoraggio per le autorità.

Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unitab Europa, ha rivelato un dato emblematico: la filiera del tabacco italiana è un presidio di legalità per molte zone rurali, un aspetto fondamentale da proteggere. Masiello ha elogiato il modello di collaborazione tra Coldiretti e Philip Morris, che punta su trasparenza e tracciabilità, promuovendo una sostenibilità sia ambientale che sociale. Questa partnership garantisce una giusta remunerazione ai produttori, a discapito delle pratiche illegali.

Il progetto M.A.C.I.S.T.E. si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso le agromafie, supportato dalla legge Caselli, recentemente introdotta. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la nuova normativa offre strumenti più incisivi nella lotta contro le frodi nel settore agroalimentare, una tematica calda e attuale, come ha sottolineato Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania.

A rendere l’incontro ancora più significativo, le testimonianze dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Il comandante del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, insieme al commissario capo della Polizia Postale, hanno illustrato i progressi ottenuti nel contrasto al commercio illecito, un campo di battaglia che richiede un impegno costante e congiunto.

Piergiorgio Marini, Senior Manager Corporate Affairs di Philip Morris Italia, ha posto l’accento sul valore della cooperazione tra settore privato e autorità pubbliche. In un’epoca in cui il crimine si evolve rapidamente, spostandosi verso il digitale, è essenziale costruire strategie efficaci per fronteggiare questa minaccia. “Il settore privato ha un ruolo cruciale nella creazione di soluzioni che possano realmente incidere sulla realtà”, ha affermato Marini, segnalando l’urgenza di un’azione collettiva.

Il successo di questa iniziativa potrebbe dirsi la risposta a una domanda che molti cittadini napoletani si pongono: cosa si sta facendo realmente per garantire la legalità e la sicurezza nella nostra città? Oggi, più che mai, è chiaro che la lotta contro il contrabbando passa attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Un impegno collettivo che non può restare un’utopia, ma deve trasformarsi in realtà. La città aspetta risposte concrete: l’auspicio è che l’emergenza venga affrontata con la serietà che merita, perché nulla è più importante della salute e della sicurezza delle comunità.