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Napoli, la Cgil in difesa dell’acqua pubblica: «Abc non si privatizza!»

Di Redazione24 Luglio 2026 - 17:301 ora fa 3 min di lettura
Napoli, la Cgil in difesa dell’acqua pubblica: «Abc non si privatizza!»

La questione dell’acqua pubblica a Napoli è tornata al centro dell’attenzione, e non è solo una questione tecnica, ma una battaglia che tocca il cuore della comunità. La Cgil, storicamente impegnata a difendere i diritti dei lavoratori e a tutelare i beni comuni, ha chiarito la propria posizione nei confronti di Abc, l’azienda che gestisce il servizio idrico nella nostra città. La loro voce si alza forte e chiara: “L’acqua è un bene pubblico essenziale, e deve rimanere tale”.

Dopo il recente incontro del 9 luglio con il sindaco Gaetano Manfredi e gli assessori competenti, il sindacato ha messo in guardia da qualsiasi tentazione di privatizzazione. È un tema caldo, che riempie le piazze e i caffè di Napoli, dove i cittadini si chiedono se il bene più prezioso possa essere messo in balìa del mercato. La Cgil ha voluto rassicurare la comunità: “Non è stato fatto alcun accordo col Comune per privatizzare l’acqua”, affermando la propria vigilanza sulla questione. L’ente intende mantenere il carattere pubblico dell’azienda e garantire che non ci siano quote private.

Ma non sono solo le parole a far riflettere: il sindacato sottolinea l’importanza di un percorso chiaro e trasparente per l’affidamento trentennale del servizio da parte dell’Ente Idrico Campano. Questa questione è cruciale per la sicurezza delle infrastrutture e per un erogazione continua e affidabile in tutti i Comuni della Campania. La collaborazione con l’ente deve garantire non solo la qualità dell’acqua, ma anche un sistema di depurazione che funzioni adeguatamente.

Il passaggio a una gestione completamente pubblica non è privo di sfide. La Cgil mette in evidenza le difficoltà che ha vissuto Abc nel corso degli anni: carenze di personale, problemi di partecipazione e una mancanza di trasparenza che, inevitabilmente, hanno avuto ripercussioni sui lavoratori. Con carichi di lavoro crescenti e risorse sempre più limitate, i dipendenti si trovano a fronteggiare una situazione difficile, che necessità di un’attenzione urgente.

“A Napoli il tema dell’acqua non può essere trascurato”, è un’affermazione che riecheggia in diversi angoli della città. La paura che si ripetano abusi e mancanze di verifica, come in passato, è palpabile. “Serve più attenzione”, è il pensiero che circola tra molti residenti, che chiedono di essere coinvolti nel processo decisionale. Non si può accettare una gestione che esclude chi ogni giorno fa i conti con le difficoltà del servizio idrico.

In questo contesto, la questione dell’acqua sta anche assumendo un valore simbolico. Rappresenta non solo un servizio essenziale, ma un battaglia per la dignità dei cittadini e il loro potere decisionale. La Cgil, difendendo la storicità del referendum sull’acqua del 2011, sottolinea come il modello di Abc Napoli sia una conquista che deve essere protetta e sviluppata, non tradita.

La città è in attesa di risposte chiare sui passi futuri. “La sensazione è che qualcosa non torni”, ammettono molti nei quartieri. Le promesse devono trasformarsi in azioni concrete, altrimenti il rischio è di ripiombare in un clima di sfiducia e rancore. I cittadini, stanchi di parole vuote, chiedono interventi tangibili, che possano ribadire il valore dell’acqua come bene comune.

Le domande a questo punto si fanno pressanti. Cosa accadrà realmente? Gli interventi necessari arriveranno prima che la situazione diventi insostenibile? La comunità è pronta a farsi sentire, gestendo un dialogo aperto e costruttivo, affinché l’acqua continui a scorrere in modo giusto e accessibile per ogni famiglia napoletana. La sfida è iniziata, e il tempo per agire è ora.

Cosa sapere

Punti chiave sulla questione dell'acqua pubblica a Napoli

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dalla recente discussione sulla gestione dell'acqua a Napoli.

  • Importanza dell'acqua: L'acqua è considerata un bene pubblico essenziale e deve rimanere tale.
  • Posizione della Cgil: La Cgil si oppone fermamente alla privatizzazione del servizio idrico gestito da Abc.
  • Trasparenza e partecipazione: Si richiede un percorso chiaro e trasparente per l'affidamento del servizio da parte dell'Ente Idrico Campano.
  • Sfide per Abc: L'azienda affronta carenze di personale e problemi di trasparenza che impattano sui lavoratori.
  • Coinvolgimento dei cittadini: I residenti chiedono di essere coinvolti nel processo decisionale riguardante la gestione dell'acqua.