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Rifiuti e malaffare, scatta l’inchiesta: perquisita la moglie di un dirigente Rfi per tangenti.

Di Redazione24 Luglio 2026 - 13:2155 minuti fa 2 min di lettura
Rifiuti e malaffare, scatta l’inchiesta: perquisita la moglie di un dirigente Rfi per tangenti.

A Caserta, l’ombra della corruzione si allunga sempre di più sulle operazioni di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, su mandato della Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno effettuato una perquisizione presso lo studio e l’abitazione dell’avvocato Laura Arena. L’indagine, che fa tremare i corridoi del potere locale, si concentra su presunte tangenti collegate a un appalto da oltre 9 milioni di euro per lo smaltimento di “terra e rocce da scavo”.

Secondo quanto emerge, la vicenda si intreccia con un’appartenenza politica ben precisa: stando agli inquirenti, l’ex sindaco di Caserta, Carlo Marino, avrebbe operato per favorire l’assegnazione dell’appalto all’imprenditore Antonio Luserta. Questo contratto sarebbe stato il trampolino di lancio per un pagamento di oltre 700.000 euro, una parte dei quali destinata all’allora dirigente di Rfi, Domenico Semplice, ora al centro delle indagini.

Il meccanismo, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe coinvolto una rete di intermediari e contratti fittizi, utilizzati per mascherare le transazioni illecite. L’avvocato Vincenzo Iorio, per conto di Marino, insieme all’architetto Gaetano Sacco e alla stessa Arena, avrebbero orchestrato dettagli che, a quanto pare, non trovano conferme nei documenti reperiti durante le perquisizioni. “Un’attività senza riscontri”, commentano i magistrati.

L’assenza di documentazione valida a giustificare i flussi finanziari apre interrogativi inquietanti sulla gestione della cosa pubblica a Caserta. Gli utenti e i cittadini rimangono in attesa di sviluppi, mentre la paura di un malfunzionamento sistemico cresce. “La trasparenza è fondamentale”, è il messaggio che circola tra molti residenti, inquieti per il clima di incertezza che pervade l’intera comunità.

C’è un senso di sfiducia che serpeggia, e molti si chiedono: “Ma chi controllerà chi ci deve proteggere?”. Gli sviluppi dell’inchiesta potrebbero avere ripercussioni non solo sul mondo politico, ma anche sull’intera economia locale, già fragile. La comunità è chiamata a interrogarci su quanto questo scandalo possa influenzare la vita di ogni giorno.

Il territorio aspetta risposte concrete, non solo parole. La domanda, ora, resta sul tavolo: quanto altro dovrà emergere prima che si facciano chiarezza e si ripristini la fiducia nelle istituzioni? A Caserta, i cittadini si sentono sempre più parte attiva nel richiedere e garantire un governo più trasparente e responsabile.

Cosa sapere

Punti chiave sull'inchiesta di Caserta

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dall'inchiesta sulla corruzione legata a Rete Ferroviaria Italiana a Caserta.

  • Indagine in corso: I Carabinieri hanno perquisito lo studio e l'abitazione dell'avvocato Laura Arena.
  • Appalto controverso: L'inchiesta riguarda un appalto da oltre 9 milioni di euro per lo smaltimento di terra e rocce da scavo.
  • Coinvolgimento politico: L'ex sindaco Carlo Marino è accusato di aver favorito l'assegnazione dell'appalto all'imprenditore Antonio Luserta.
  • Tangenti ipotizzate: Si parla di un pagamento di oltre 700.000 euro destinato a un dirigente di Rfi, Domenico Semplice.
  • Richiesta di trasparenza: I cittadini di Caserta chiedono maggiore chiarezza e responsabilità nella gestione della cosa pubblica.