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Napoli trema per Caso Domenico: video shock operatoria negli atti, mamma dal Papa
Un video agghiacciante dalla sala operatoria del Monaldi: il cuore di Domenico Caliendo, bimbo di due anni, batte ancora sul tavolo mentre il contenitore del donatore resta chiuso.
La Procura di Napoli ha aperto gli atti dell’inchiesta sulla morte del piccolo, deceduto dopo il trapianto. I carabinieri del Nas hanno sequestrato quel filmato choc. Immagini crude, dialoghi tesi tra medici. Napoli trattiene il fiato.
Domenico sperava in una nuova vita. Il cuore malato espiantato, quello da Bolzano in arrivo. Ma nei momenti cruciali, l’organo del donatore non era pronto. Il video lo mostra nero su bianco.
La cardiochirurga Gabriella Farina e l’infermiere Francesco Farinaceo, entrambi indagati, parlano dopo l’arrivo del box frigo. “Lo prendo io che sono sterile, vabbè comunque sta in un contenitore”, dice lei secondo gli atti. Parole che pesano come macigni.
Al Monaldi, ospedale nel cuore pulsante di Napoli, quartieri come Fuorigrotta e Chiaia seguono ogni mossa. La città brucia di rabbia e domande. Procedure saltate? Errori fatali?
Intanto, nel Duomo affollato del centro storico, mamma Patrizia incontra Papa Leone. Un abbraccio stretto, lacrime silenziose tra i fedeli. Il Pontefice le stringe la mano, parole di conforto sussurrate. Un momento che spacca il cuore partenopeo.
La discovery è fresca di ieri. Difese e familiari ora setacciano video, relazioni, testimoni. Tempi operatorii, conservazione dell’organo, responsabilità. Ogni dettaglio sotto la lente.
Napoli non dimentica. La famiglia di Domenico urla verità. Gli indagati tacciono, l’inchiesta corre. Cosa nasconde quel video? Chi ha sbagliato sul piccolo cuore di un innocente? La città aspetta risposte.
