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Allarme scuole: sciopero blocca lezioni 6-7 maggio, caos famiglie
Napoli trema per lo sciopero della scuola: il 6 e 7 maggio 2026 le lezioni potrebbero fermarsi di colpo.
Genitori e docenti in fermento nei quartieri popolari come Secondigliano e Sanità. La protesta, proclamata da Cobas Scuola Sardegna con l’adesione di Fisi, Sindacato Sociale di Base, Cobas Scuola, Usb e Pi Scuola, minaccia di paralizzare l’istruzione in tutta Italia, ma a Napoli l’urgenza è palpabile.
Le aule vuote. I bambini a casa. È questo lo scenario che si profila per migliaia di famiglie partenopee, già alle prese con il caos quotidiano del traffico e delle emergenze urbane.
“Non ce la facciamo più con i tagli e le promesse vuote – dice Maria Esposito, insegnante al rione Traiano –. Sciopereremo per i nostri alunni, per un sistema che non li abbandona”.
Le sigle sindacali tuonano contro le condizioni precarie del personale e i ritardi nei pagamenti. A Napoli, dove le scuole fanno i conti con sovraffollamento e manutenzione carente, lo stop rischia di innescare polemiche infinite.
I presidi monitorano la situazione. Genitori nei gruppi WhatsApp già si organizzano per baby-sitting improvvisati. La città, con il suo ritmo forsennato, non tollera intoppi.
Ma quanti aderiranno davvero? E come reagirà il Ministero? Nelle strade di Forcella e al Vomero, l’attesa è elettrica. Napoli aspetta, col fiato sospeso.
