Posillipo in tempesta: esclusi troppi dai bagni, chi paga il prezzo?
Spiagge di Posillipo in subbuglio: esclusi due concorrenti dalla gara per le concessioni balneari
Napoli, il sole splende su Posillipo, ma il clima è teso per i bagnanti e i commercianti locali. La recente decisione della commissione di gara dell’Autorità portuale ha portato a pesanti esclusioni: la Blu Beach spa e la Even More, entrambe candidate per l’assegnazione dei lotti sulla spiaggia di Baia Donn’Anna, sono fuori gioco. Con questo colpo di scena, il destino delle spiagge posillipine sembra indirizzarsi verso un monologo piuttosto che un confronto equo.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la commissione ha escluso le due aziende per violazioni nei requisiti del bando. La Blu Beach, attiva a livello nazionale e guidata da Simone Cioni, non avrebbe presentato il documento sul modello organizzativo in forma definitiva, limitandosi a una semplice bozza. Anche la Even More di Edoardo Trotta ha subito la stessa sorte per mancanza di autodichiarazioni necessarie. Queste decisioni, che sembrano seguire un rigido rispetto dei formalismi, hanno sollevato molte domande tra i cittadini: è davvero giusto penalizzare le aziende per questioni burocratiche, quando la realtà del mare e della stagione balneare ha bisogno di tanto altro?
Con la strada spianata per i gestori storici, il Bagno Elena di Mario Morra si avvia a ottenere la concessione per il primo lotto, mentre il Bagno Ideal sembra destinato a mantenere il secondo lotto. Ma i riflettori non sono spenti: l’avvocato di Trotta ha già presentato ricorso al Tar, promettendo che la battaglia si sposterà nei tribunali, come già accaduto un anno fa con il controverso annullamento della precedente proroga al Bagno Elena.
Un altro nodo resta aperto: il terzo lotto per l’arenile accanto alla spiaggia libera delle Monache. Qui, la competizione è tra il Bagno Sirena e Grandi Alberghi Romeo. La tensione è palpabile e il futuro delle spiagge di Posillipo, punto di riferimento per tanti napoletani e turisti, resta incerto.
La notizia, riportata in origine da www.cronachedellacampania.it, evidenzia non solo le difficoltà burocratiche, ma anche l’importanza economica e sociale delle concessioni balneari per la comunità. I commercianti temono che l’assenza di concorrenti in gara possa portare a una stagnazione dei servizi offerti, penalizzando i bagnanti e riducendo le opportunità di intrattenimento e socializzazione.
I cittadini di Napoli, già provati da incertezze e disservizi in altri ambiti, si chiedono: “Qual era l’urgenza di queste esclusioni?” e “Chi pagherà alla fine per questo teatrino?” Non solo gli imprenditori sono vulnerabili, ma anche le famiglie che vivono lungo la costa, le quali dipendono da una stagione estiva prospera per rimanere a galla.
Ora, il dibattito è aperto: è il momento di rivedere le regole delle concessioni o il sistema è da mantenere così com’è? Le spiagge posillipine meritano trasparenza e collaborazione, non conflitti burocratici. La città chiede risposte, e gli occhi sono puntati su chi dovrà garantire un’estate serena a Napoli. La sensazione è che, come sempre, a pagare siano i cittadini.


