Caos e festa a Castellabate: la Paranza invade le strade con 20mila persone in estasi!
Festa del Pescato di Paranza: Un Successo che Risveglia l’Orgoglio di Castellabate
La magia del Cilento si è riaccesa dal 30 maggio al 1° giugno a Santa Maria di Castellabate, grazie alla 15ª edizione della Festa del Pescato di Paranza. Con oltre 20mila presenze e più di 40 quintali di pesce distribuiti, l’evento ha dimostrato di essere un appuntamento irrinunciabile per residenti e turisti, segnando un importante momento di socializzazione e valorizzazione delle tradizioni locali.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la festa si è svolta presso Villa Matarazzo, trasformata per tre giorni in un vivace villaggio gastronomico. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di gustare non solo la celebre frittura di paranza, ma anche una varietà di specialità cilentane, con opzioni gluten free per garantire il massimo dell’inclusività. La maxi padella che cuoceva triglie, calamari, gamberi e totani è diventata il simbolo di un evento che ha unito gusto e comunità.
L’evento ha avuto un sapore speciale quest’anno, con un commosso omaggio ad Angelo Niglio, figura storica dell’associazione organizzatrice, che ha ricevuto una targa commemorativa in un atmosfera di grande rispetto e affetto. Questi momenti toccanti non fanno che rafforzare il legame tra la comunità e le sue tradizioni.
I commercianti locali e gli artigiani hanno trovato uno spazio di visibilità in un contesto che ha visto mercatini veloci e laboratori didattici, ridando vita al centro del paese in un periodo che, dopo la pandemia, richiede di essere riscoperto e riutilizzato. Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo, ha sottolineato l’importanza della manifestazione nel promuovere l’identità marinara del territorio, celebrando le eccellenze culinarie e mantenendo alta l’attenzione sul turismo.
E se sono stati tanti i momenti di festa e di spensieratezza, non possiamo sottacere i problemi di sicurezza che attanagliano il nostro territorio. La Festa del Pescato di Paranza, pur essendo un grande successo, ha reso evidente la necessità di un maggior controllo e valorizzazione delle aree turistiche, affinché momenti di felicità e festa non si trasformino in episodi di degrado o di insicurezza. La domanda, a questo punto, è inevitabile: come possiamo garantire che questi eventi continuino a rappresentare solo il meglio di Castellabate?
Il dibattito è aperto: spesso gli eventi più grandi sollevano questioni anche sui disservizi che, ci piaccia o meno, affliggono la nostra città. I cittadini, infatti, sentono una responsabile connessione tra il miglioramento della loro qualità della vita e la crescita e promozione delle tradizioni culturali.
Ora, con la chiusura di questa edizione, restano aperti interrogativi cruciali per il futuro. Che ruolo giochi la Festa del Pescato di Paranza non solo come attrazione turistica, ma anche come volano per un’economia locale sostenibile? La città chiede risposte e tutti noi speriamo che quest’evento possa continuare a crescere, contribuendo non solo al nostro palato, ma anche a un benessere collettivo che abbracci tutti i cittadini.

