Editoriale
Napoli, spallata choc al clan di San Giovanniello: 9 in manette
Nove arresti colpiscono il clan di San Giovanniello. La polizia di Stato ha sferrato un blitz durissimo nei vicoli di Napoli, inchiodando affiliati del clan Contini.
Su ordine della Dda di Napoli, sei finiscono in carcere. Tre devono lasciare la Campania. Tutti noti alle forze dell’ordine, accusati di camorra pura.
L’indagine parte da un’aggressione brutale. Il 15 maggio 2022, al ristorante Cala La Pasta in via dei Tribunali, clienti e titolari massacrati. Quattro arresti immediati, condanne definitive per minacce e lesioni mafiose.
Da lì, la Squadra Mobile scava profondo. Emerge un gruppo di giovani feroci, base nei Porticati di San Giovanniello. Armi nascoste, droga, vestiti per travestirsi durante rapine e scippi.
Guidati da un rampollo legato ai boss Contini detenuti. Operativi tra Vasto, Arenaccia e San Carlo Arena. Traffico di stupefacenti, furti, truffe agli anziani. Raid in tutta Italia e Spagna.
Proventi per armi potenti e sostegno ai carcerati. “Abbiamo bloccato una cellula armata e aggressiva, pronta a guerre di territorio”, spiega un investigatore della Mobile.
Reati pesanti: rapine, minacce, lesioni, porto d’armi. Aggravanti mafiose ovunque, per finanziare l’Alleanza di Secondigliano con Mallardo e Licciardi.
Napoli freme. I Porticati, cuore pulsante di San Giovanniello, sotto i riflettori. La camorra si riorganizza nei vicoli stretti, mentre la città attende il prossimo passo.
Chi sfugge ancora? E se le armi tornassero a sparare? Il Rione Sanità sa che la tensione non molla.
