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Napoli nel caos per Papa Leone: scuole chiuse, strade e Ztl paralizzate
Napoli blindata per la visita di Papa Leone: la città trattiene il fiato.
Venerdì 8 maggio, Papa Leone XIV sbarcherà per la sua prima visita pastorale nel capoluogo campano. Napoli si trasforma in una fortezza: strade chiuse, ZTL ampliate, scuole a mezzo servizio. Il tema? «Camminava con loro», dal Vangelo di Luca, un richiamo ai discepoli di Emmaus che camminano nella fatica quotidiana.
Il Comune ha deciso tutto in fretta. Piazza del Plebiscito blindata, varchi sorvegliati da polizia e carabinieri. Nel Centro Storico, i vicoli di Spaccanapoli si svuotano: transenne ovunque, divieti di sosta da via Toledo a Forcella. I napoletani lo sanno bene: un Papa in città significa caos controllato, ma con l’urgenza di chi vive tra i palazzi stretti e il Vesuvio sullo sfondo.
«Stiamo preparando un dispositivo enorme, non lasceremo nulla al caso», dice il questore di Napoli, Alfredo Fabbrocini, contattato dal nostro giornale. «Napoli è viva, accogliente, ma la sicurezza viene prima di tutto». Le forze dell’ordine mobilitano migliaia di uomini, droni in volo, metal detector ai varchi principali.
I commercianti di via Chiaia protestano piano. «Bloccano le strade e noi perdiamo giornate di incassi», sbuffa un negoziante. Eppure, l’attesa sale: bandiere gialle e bianche sui balconi, madonnari che pregano già nei Quartieri Spagnoli. La metro linea 1 fermerà in alcune stazioni, bus deviati, scuole elementari chiuse nel rione Sanità.
La tensione cresce nei rioni popolari. A Scampia, i murales si tingono di bianco per l’occasione. Ma c’è chi teme ressa e ritardi: il traffico partenopeo è leggendario, figuriamoci con il Pontefice. Il Vaticano parla di un incontro ravvicinato con la gente comune, processioni tra i bassi e le scale di Montesanto.
Cosa succederà quando Papa Leone XIV camminerà tra noi? Napoli lo accoglierà a braccia aperte o la folla travolgerà tutto? La città aspetta, col cuore che batte forte.
