Ultime Notizie
Oltre 2600 abusi online smascherati: l’allarme della Polizia Postale
Napoli trema per i mostri del web. Nel 2025, la Polizia Postale ha chiuso 2.623 casi di abusi online su minori, oscurando 2.876 siti che avvelenavano la rete.
La Giornata nazionale contro la pedofilia ha acceso i riflettori sul report “Tracce digitali, vittime reali”. Numeri da brivido: 1.039 perquisizioni, 224 arresti, 1.085 denunce. La rete italiana, e Napoli non fa eccezione, è un campo minato.
Aumentano i grooming: 434 casi di adescamento, con vittime sempre più piccole. Bambini di quartieri come il Rione Sanità o Scampia chattano ignari, mentre predatori usano dark web e intelligenza artificiale.
Poi la sextortion: 223 estorsioni sessuali. E il cyberbullismo ne fa altre 365 vittime minorenni. Strumenti anonimi, deepfake: il male evolve veloce.
“Stiamo inseguendo ombre digitali, ma colpiscono forte qui a Napoli e in Campania”, dice l’ispettore capo della Polizia Postale locale. “Ogni sito bloccato salva un’infanzia”.
Per contrastare, scatta il progetto Cypher al Polo Tuscolano. Cento esperti, tra cui napoletani, si formano su OSINT e digital forensics con tool come Griffeye. Cooperazione internazionale, per non perdere terreno.
Le famiglie partenopee lo sanno: il telefono è una trappola quotidiana. Ma basterà? Quanti altri casi nel 2026, mentre i nostri figli navigano soli?
