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Acerra sconvolta: indagine sull’ennesima morte operaia
Un padre di due bambine muore schiacciato da un carrello elevatore. Pasquale Perna, 37 anni, perde la vita ieri pomeriggio nello stabilimento Ecologia Italiana di Acerra.
L’incidente è avvenuto nel capannone dell’area industriale, zona calda a nord di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo ogni dettaglio. Al vaglio la posizione del lavoratore al volante del mezzo.
Perna era regolarmente assunto dall’azienda. Non è chiaro se guidasse lui il carrello o se sia stato travolto lì vicino. Gli investigatori ascoltano testimoni e verificano le norme di sicurezza. Ipotesi aperte: guasto meccanico o malore.
Soccorso sul posto, il 37enne è arrivato d’urgenza alla clinica Villa dei Fiori di Acerra. I medici hanno lottato a lungo per rianimarlo. Niente da fare. La salma sequestrata, autopsia già disposta dalla procura.
La notizia ha scosso l’intera area industriale, tra Acerra e i quartieri operai di Napoli. Qui, dove i capannoni pulsano giorno e notte, la sicurezza è un tema che brucia.
La Cgil tuona contro l’inerzia. «Ancora una giovane vita spezzata nella nostra regione – ha detto Nicola Ricci, segretario generale di Napoli e Campania –, proprio nella Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. Quel decreto “Primo Maggio” non parla di prevenzione né di controlli sugli appalti».
Ricci annuncia una campagna di firme per due leggi popolari su sanità e appalti. La rabbia monta tra i lavoratori.
Intanto, i carabinieri vanno avanti. Cosa rivelerà l’autopsia? Chi pagherà per questa tragedia? Acerra trattiene il fiato.
