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Pozzuoli-Campi Flegrei: Linea 2 ferma da giugno, pendolari lanciano una petizione per chiedere la riapertura

Pozzuoli-Campi Flegrei: Linea 2 ferma da giugno, pendolari lanciano una petizione per chiedere la riapertura

Da quattro mesi la Linea 2 della metropolitana che collega Campi Flegrei a Pozzuoli resta ferma, lasciando ai pendolari una quotidianità segnata da tempi impensabili e da un servizio sostitutivo che fatica a tenere il passo. I ritardi hanno finito per mettere in luce una gestione della rete che, per ora, non sembra in grado di offrire una risposta credibile alle esigenze di milioni di lavoratori e studenti dell’area flegrea.

La sospensione è scattata a giugno, dopo controlli nella galleria tra Bagnoli e Pozzuoli seguiti alla fortissima scossa di fine maggio. Le analisi hanno evidenziato concentrazioni di CO₂ superiori alla norma, un fenomeno spiegato in chiave geologica dal bradisismo. A settembre è stato aperto il cantiere per la nuova fermata di via Nuova Agnano, in vista dell’inaugurazione legata all’America’s Cup 2027; i lavori avanzano, ma la linea resta sostanzialmente inutilizzata per i passeggeri. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, i lavori proseguono ma non è stata annunciata una data di riapertura.

Gli utenti raccontano una realtà quotidiana ostile al tran tran di una metropolitana assente. A Piazzale Tecchio i bus sostitutivi faticano a smaltire i flussi: “Di giorno è un delirio” ha spiegato Mariateresa, commessa di un negozio vicino alla stazione. Le file sono lunghe e ogni mezzo, dice, ha 15-20 posti disponibili, con attese che sfiorano i 40 o 50 minuti per salire. E la situazione di sera peggiora: “Dopo le 21 è difficile trovare una navetta che faccia le fermate intermedie”, racconta Daniela, segretaria, rimasta costretta anche a pagare un taxi pur avendo l’abbonamento.

Un quadro complica ulteriormente la quotidianità anche per chi studia o lavora in orari meno canonici: un docente di una scuola serale ha descritto navette irregolari, corse saltate, percorsi modificati all’ultimo momento e autisti poco cortesi; un docente universitario ha segnalato attese di oltre un’ora perché l’autista aveva bisogno di riposare e non c’erano altre navette disponibili, con un piccolo aggravio sul costo del biglietto (+10 centesimi).

Il silenzio delle istituzioni alimenta la frustrazione: Mario Gelardi, regista noto al circuito locale, ha scritto su Facebook che “Da giugno, da Campi Flegrei in poi, è tutto chiuso, spostarsi è un’odissea. Le navette sono piene. Napoli non finisce a piazzale Tecchio.” E non mancano le sollecitazioni politiche: alcuni pendolari chiedono al sindaco Manfredi di intervenire con maggiore visibilità su una situazione che coinvolge i trasporti pubblici, la mobilità quotidiana e il futuro della rete nelle fasi della ripresa economica della città. Il sindaco è stato indicato come figura pubblica presente a qualche “passeggiata” recente ma non associata direttamente alla ripresa della Linea 2, secondo la lettura di alcuni utenti.

La gestione dell’infrastruttura e del servizio resta nelle mani di Rfi, con l’assessorato regionale alla Protezione civile che coordina il tavolo tecnico tra gli enti interessati alla riapertura della galleria. A fine settembre, dopo diverse settimane di prove, i livelli di CO₂ erano in diminuzione grazie a un nuovo sistema di aspirazione, ma da allora non sono arrivate ulteriori comunicazioni ufficiali. Nel frattempo, gli abitanti dell’area flegrea preparano una mobilitazione con una petizione per chiedere la ripresa immediata del servizio, segno evidente che la questione non è soltanto tecnica ma anche politica e di gestione quotidiana del tempo di viaggio.

In chiusura, resta l’esigenza di distinguere tra chi lavora per mantenere in funzione una rete complessa e chi ha il vigore di chiedere risposte chiare, rapide e verificabili. La situazione, ormai stabilmente al centro del dibattito locale, richiede una roadmap credibile: non solo promesse legate a cantieri e inaugurazioni future, ma una pianificazione realistica per restituire ai pendolari una linea essenziale della mobilità urbana.

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