Allerta truffe a Napoli: anziane raggirate per casi da oltre 90mila euro
Napoli, un caldo pomeriggio di luglio che si trasforma in un incubo per due anziane, vittime di un raggiro che sembrerebbe uscito da un copione già visto. Un episodio che riaccende i riflettori su un problema purtroppo ricorrente nella nostra città: le truffe ai danni delle persone più vulnerabili. La scia di furti, che ha fruttato circa 90.000 euro in gioielli sottratti, si è consumata in poche ore, sferrando un colpo alla sicurezza e alla serenità dei nostri cittadini.
La vicenda, raccontata inizialmente da www.cronachedellacampania.it, si è svolta il 15 luglio, con i truffatori che hanno scelto come bersaglio due donne sole, una nel rione Chiaia e l’altra a Secondigliano. Un modus operandi fin troppo simile e inquietante: una telefonata ingannevole che avrebbe dovuto far scattare allarmi e sospetti, ma che ha invece condotto le vittime verso una trappola letale.
Entrambe le truffe sono iniziate con una chiamata sull’utenza fissa, durante la quale un uomo, spacciandosi come carabiniere, ha raccontato una storia allarmante. L’auto della vittima, sosteneva, era stata utilizzata per un colpo in gioielleria, e un collega si sarebbe recato a casa per verificare la provenienza dei preziosi. Naturalmente, l’obiettivo era quello di guadagnarsi la fiducia delle anziane, convincendole a mostrare ciò che avevano di più caro.
L’80enne di Chiaia è stata la prima a cadere nella rete tesa dai malviventi. Dopo aver aperto la porta a un uomo in divisa, lo ha accolto con la disponibilità di chi si fida delle forze dell’ordine. Gli ha mostrato i gioielli, e su richiesta, ha anche aperto la cassaforte. Ma durante un breve momento di distrazione, il truffatore ha afferrato il bottino ed è fuggito. La donna, sotto shock, si è affrettata a contattare un familiare, ma il danno era già fatto.
Solo un’ora dopo, la stessa storia si è ripetuta a Secondigliano, questa volta coinvolgendo un’89enne. La dinamica era identica: la donna ha ricevuto una telefonata da un finto carabiniere e ha consegnato i suoi preziosi a un giovane travestito di nero, scomparso nel nulla mentre i suoi frutti di una vita venivano portati via.
Le indagini sono già in corso. Gli agenti dei commissariati San Ferdinando e Secondigliano analizzano i filmati di videosorveglianza e i tabulati telefonici, sapendo bene quanto sia complesso individuare bande che prestano attenzione ai propri metodi e ai numeri delle utenze, cambiandole frequentemente per non farsi rintracciare. È un’industria del crimine che prende di mira le persone sole, e che colpisce la dignità e la sicurezza dei cittadini.
A questo punto, la domanda è più che mai lecita: fino a quando dovranno pagare le conseguenze del malvivere i cittadini più fragili? Le forze dell’ordine hanno lanciato un appello accorato a chiunque riceva una telefonata sospetta, invitando a diffidare di richieste di denaro o di oggetti di valore. È fondamentale richiedere aiuto e contattare i numeri d’emergenza, come il 112 o il 113, immediatamente.
Napoli è una città che deve ripartire dal suo senso di comunità. È imperativo che i cittadini siano uniti nella lotta contro questo tipo di crimine e che ognuno si faccia portavoce della sicurezza del vicino, soprattutto se anziano. Non possiamo permettere che la paura lassi un’ombra sulla vita quotidiana. La nostra forza è nella solidarietà, nel proteggere i più deboli e nel ricordare che non siamo soli in questa battaglia.

