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Tragedia a Napoli: neonato di tre mesi muore nello stesso reparto di Domenico, due dottoresse sotto inchiesta
Un bimbo di soli tre mesi, Riccardo Di Cristo, è morto nella notte tra l’15 e il 16 febbraio 2024 all’ospedale Monaldi di Napoli, e il dolore dei genitori si trasforma in indignazione. “Non possiamo restare in silenzio”, denunciano Alessandro e Yuanyuan, paralizzati da un dolore incommensurabile e adesso determinati a cercare giustizia. La loro angoscia si incrocia con un contesto già colpito da tragedie: lo stesso reparto ha visto la morte di Domenico Caliendo, anch’egli vittima di un trapianto di cuore fallito. La questione è incandescente.
Riccardo era stato ricoverato per una malformazione cardiaca, un problema noto fin dalla gravidanza. Ma ieri, i suoi genitori hanno appreso che si sospetta di un’infezione da Escherichia coli, contratta nell’ospedale che doveva prendersi cura di lui. Secondo il consulente dei familiari, l’infezione non solo avrebbe aggravato la sua condizione, ma sarebbe stata trattata in modo inadeguato. “Se avessero fatto di più, forse nostro figlio sarebbe ancora qui”, afferma con la voce rotta il padre.
La situazione si è fatta ancora più seria con l’inchiesta aperta. Recentemente, il gip Federica De Bellis ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Stella Castaldo, iscrivendo formalmente due dottoresse nel registro degli indagati. Un passaggio che ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra chi lotta per un sistema sanitario all’altezza delle aspettative. Le famiglie nel quartiere di Torre del Greco sono in fermento.
Il giudice ha disposto un incidente probatorio, nominando esperti per esaminare scrupolosamente le cause dell’infezione e l’adeguatezza della terapia. “Stiamo cercando verità e giustizia”, dichiara l’avvocato Tommaso Ciro Civitella, difensore dei genitori. Ma la questione si fa complicata, e ogni risposta potrebbe sollevare nuove domande.
Gli accertamenti, fissati nei prossimi giorni, si concentreranno su ogni dettaglio. Comportamenti da parte del personale sanitario, diagnosi tempestive, terapie adatte. La morte di Riccardo ha risuonato come un campanello d’allarme nel cuore di Napoli. Le famiglie vogliono sapere se un altro bimbo poteva salvarsi, o se la giustizia alimenterà solo il loro dolore.
Mentre i medici indagati restano silenziosi, i genitori sperano che le indagini portino alla luce verità scomode ma necessarie. Ma quanti altri, tra le mura di quella struttura sanitaria, vivono la stessa angoscia? Le domande restano appese, in attesa di risposte.
