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Tragedia al reparto pediatrico: bimbo di tre mesi muore, accusate due dottoresse a Napoli
Due medici nel mirino della giustizia dopo la tragica scomparsa di Riccardo Di Cristo, un bimbo di soli tre mesi. Originario di Torre del Greco, il piccolo è deceduto lo scorso 16 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, un centro già sotto la lente d’ingrandimento per la morte di un altro neonato, Domenico Caliendo. Una situazione che solleva interrogativi inquietanti e spinge la cittadinanza a chiedere risposte.
Riccardo era ricoverato in attesa di un intervento per una malformazione cardiaca, diagnosticata prima della sua nascita. Ma, come riportavano fonti vicine alla famiglia, il suo quadro clinico si sarebbe deteriorato a causa di un’infezione da Escherichia Coli, sembrerebbe contratto all’interno della struttura. “La situazione era già critica e ci sono dubbi sulla terapia ricevuta,” afferma un familiare del neonato, mentre la comunità si interroga su una possibile cattiva gestione sanitaria.
L’inchiesta ha preso una piega decisiva. Il gip del Tribunale di Napoli, Federica De Bellis, ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dal pm Stella Castaldo e ha formalmente iscritto due dottoresse nel registro degli indagati. Una manovra tecnica, ma necessaria, per garantire il corretto svolgimento delle indagini. “Vogliamo sapere la verità,” ha dichiarato l’avvocato Tommaso Ciro Civitella, rappresentante legale dei genitori.
Per fare luce sulla vicenda, il giudice ha disposto un incidente probatorio, nominando un collegio di esperti: il medico legale Antonio Oliva, l’infettivologo Gaetano Lanza e il cardiologo Carlo Torti. Saranno loro a stabilire se la diagnosi sia stata tempestiva e a verificare l’appropriatezza della terapia farmacologica prescritta. Saranno forze e competenze unite a dare un senso a questa tragedia, ma i tempi possono essere lenti.
Napoli, un’altra storia di dolore e attesa. Quali risposte arriveranno? I cittadini aspettano con ansia, mentre domande restano sospese nell’aria.
