Cinque uomini dell’area flegrea, volti noti alla malavita, finiscono in manette stamattina. La Squadra Mobile di Napoli li ha agguantati con un blitz per estorsione e rapina aggravate dalle modalità mafiose.
Tutto parte da Bagnoli, quel quartiere dove il clan fa legge. Un imprenditore casertano, specializzato nel noleggio di auto di lusso, si trova nel mirino. Loro provano a fregarlo con documenti falsi per una macchina da urlo. Lui se ne accorge. Scatta la rissa.
Da lì, la minaccia: “Dacci 10mila euro per il disturbo”. Lui cede, spaventa. Ma non basta. Arriva la botta grossa: 285mila euro. Dicono che copre il danno a una Lamborghini incidentata. Peccato che l’auto fosse noleggiata a un cliente qualunque, niente a che vedere con loro.
L’imprenditore dice no. Errore fatale. A Mondragone, davanti all’autonoleggio, piombano in quattro su scooter e auto. Passamontagna calati, volti coperti. Entrano, portano via l’auto della moglie del titolare, parcheggiata lì fuori.
“Le telecamere non mentono – ha detto un investigatore della Squadra Mobile al termine del blitz -. Abbiamo rivisto ogni mossa, passo per passo. Quei video ci hanno dato i nomi”.
Le indagini, coordinate dalla Dda napoletana, vanno avanti da mesi. Pressioni continue, soldi chiesti con il pizzo del terrore. L’area flegrea ribolle, Napoli tiene il fiato.
I cinque sono in carcere ora. Ma quante altre auto di lusso nascondono estorsioni? E se il clan di Bagnoli allunga le mani altrove? La città vuole sapere.


