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Shock a Napoli: 14 arresti nelle piazze di spaccio dei Di Lauro con droga dall’Albania
All’alba di oggi, Napoli si è svegliata con le sirene dei carabinieri. Blitz micidiale a Secondigliano: 14 persone in manette, legate al clan Di Lauro e al suo erede Vincenzo.
L’operazione è partita alle prime luci, coordinata dal Nucleo Investigativo di Napoli. Ordinanza del gip su richiesta della Dda: associazione per delinquere e traffico di droga. Cocaina e hashish dalle piazze di spaccio.
Non solo Secondigliano, cuore pulsante del rione. Il gruppo riforniva anche Vasto-Arenaccia, periferia calda e affollata. Canali collaudati dall’Albania, broker albanesi che non mollano da decenni.
Vincenzo Di Lauro, secondogenito di Paolo “Ciruzzo ‘o Milionario”, al centro delle indagini. Dal 2020 al 2023, i carabinieri hanno mappato tutto. Lui, dicono gli inquirenti, come il padre: violenza solo se serve, affari puliti e riciclaggio furbo.
“È una struttura solida, imprenditoriale, radicata nel territorio”, spiega un alto ufficiale della Dda al termine del blitz. “Abbiamo sequestrato chili di stupefacenti e fermato sei complici lungo il percorso”.
Le piazze di Napoli Nord non dormono mai. Secondigliano, con i suoi vicoli stretti e occhi ovunque. Vasto-Arenaccia, dove la droga scorre come il traffico caotico. Il clan tiene botta, nonostante i colpi.
Sei arresti precedenti, sequestri record. Ma Vincenzo? Stratega silenzioso, insegnava Telegram e Skype agli affiliati per non farsi beccare.
Napoli trattiene il fiato. Il sottogruppo è decapitato, ma il clan Di Lauro ha mille vite. Chi rifornirà ora le strade? E Vincenzo, resta nell’ombra o torna in pista?
