Editoriale
Napoli, svolta nel giallo Caliendo: video e documenti choc in Procura
Nuova svolta choc nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico. Un video esplosivo depositato in Procura getta ombre sul trapianto di cuore al Monaldi di Napoli.
Domenico Caliendo, bimbo di appena due anni, è morto il 21 febbraio dopo l’operazione del 23 dicembre. Il cuore arrivò da Bolzano. Ora, l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha consegnato il filmato di una conferenza al Senato.
“Questo video dimostra che organi congelati nei trasporti non sono casi isolati, e cita proprio Domenico”, ha dichiarato l’avvocato Petruzzi uscendo dalla Procura napoletana.
L’evento si è tenuto il 28 aprile a Palazzo Madama. Titolo: “Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano”. Senatori Elena Murelli e Filippo Melchiorre i promotori. Relatori di una società specializzata hanno mostrato foto di reni su ghiaccio a temperature polari.
Hanno parlato di procedure, logistica, errori. E il nome di Domenico è saltato fuori. Immagini crude, casi reali dall’Italia.
A Napoli, la Procura non molla. Coordinano l’aggiunto Antonio Ricci e il pm Giuseppe Tittaferrante. Sette medici indagati per omicidio colposo. Due anche per falso in cartella clinica.
Quartiere Poggioreale trattiene il fiato. Il Monaldi, cuore pulsante della sanità campana, sotto i riflettori. Famiglie napoletane si stringono: quante storie così?
La difesa punta sul video per integrare l’inchiesta. Trasporti da Nord a Sud, catene del freddo saltate. Cos’è successo quel cuore da Bolzano?
Indagini aperte. Procedura dopo procedura al vaglio. I genitori di Domenico, distrutti, aspettano risposte. E se altri cuori fossero arrivati ghiacciati? Napoli merita verità.
