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Choc a Villa Literno: auto smontate nei canneti, ennesima discarica abusiva
Carcasse di auto smontate come in un film horror: i volontari scoprono una discarica abusiva tra i canneti di Villa Literno.
Villa Literno, agro casertano a due passi da Napoli. Domenica mattina, i volontari dell’associazione D.E.A. si addentrano nei canneti lungo il reticolo idrografico che sfocia nel Lago Patria. Quello che trovano gela il sangue: decine di vetture cannibalizzate, tagliate a pezzi e abbandonate nella vegetazione.
Paraurti, serbatoi, fari, plastiche e gomme fuori uso buttati in sacchi neri. Lastre sospette di amianto, stracci, mattoni rotti e cumuli di cenere da fuochi ripetuti. Tutto ammassato in una zona fragile, a rischio alluvioni.
“È un sfasciacarrozze abusivo allo stato puro, roba che puzza di furti e smaltimento illegale”, dice Marco Esposito, presidente di D.E.A., contattato sul posto. “Quei pezzi vengono da auto rubate, ne siamo certi”.
Non è la prima volta. In due mesi, un centinaio di carcasse simili sparse tra Castel Volturno, Casal di Principe, Frignano, Caivano e ora Villa Literno. Un business sporco che inquina l’agro, minaccia falde e mette a rischio i cittadini.
I volontari hanno già allertato Carabinieri e Asl. Bonifica in arrivo? Intanto, l’odore di degrado sale dai canneti.
Chi scarica qui? E quante altre discariche abusive bollono sotto la superficie?
