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Emozione pura a Napoli: Processione San Gennaro riparte dopo 50 anni
Napoli trattiene il fiato. Dopo mezzo secolo di silenzio, la processione del busto di San Gennaro e delle ampolle con il suo sangue ricomincia oggi, tra le strade pulsanti di Capodimonte.
La folla si stringe lungo il percorso. È la memoria della traslazione delle reliquie, dal cimitero dell’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte. Cinquant’anni fa si fermò tutto. Oggi, il cardinale Mimmo Battaglia guida il corteo, con i fedeli che spingono per un posto in prima fila.
Le vie intorno a Capodimonte ribollono. Bandiere, preghiere, un’onda di blu e bianco che invade i vicoli. Napoli, con il suo cuore antico, si riscopre devota. Macchine deviate, polizia in assetto, ma l’aria è elettrica, non tesa.
“È come se il santo fosse tornato a casa dopo una lunga assenza”, dice Maria, 62 anni, dal balcone in via dei Mille. “Speriamo che il sangue si sciolga presto, Napoli ne ha bisogno”.
Il cardinale Battaglia benedice la folla. Le ampolle scintillano sotto il sole di settembre. I Quartieri Spagnoli e il Vomero mandano i loro rappresentanti, unita la città nel rito.
Ma in mezzo all’entusiasmo, occhi puntati sulle ampolle. Si scioglieranno? O resteranno solide, come un monito? La processione avanza, e Napoli aspetta il miracolo. O almeno una risposta.
