Editoriale
Shock ad Angri: tradita, lo evira nel sonno coniugale
Ad Angri, via Zurlo è diventata teatro di un incubo. Una moglie di 35 anni, origini bengalesi, scopre il tradimento del marito e lo evira nel sonno con un coltello da cucina.
È successo ieri pomeriggio. La quiete del quartiere salernitano, a due passi da Napoli, si è spezzata di colpo. Lei lo narcotizza durante il pranzo. Aspetta che cada incosciente. Poi agisce, precisa e spietata.
L’uomo, 41 anni, si risveglia tra fitte atroci. Barcolla fuori casa, sanguinante. Chiede aiuto ai vicini. “Aiutatemi, mi ha tagliato!”, grida un testimone che lo vede arrivare.
I carabinieri di Nocera Inferiore piombano sul posto. Bloccano la donna in casa, tranquilla come niente fosse. Sequestrano il coltello. L’ambulanza porta lui d’urgenza all’Umberto I. Prognosi riservata, lesioni gravissime.
Lei finisce dritta a Fuorni, carcere di Salerno. A disposizione dei giudici. La notizia rimbalza sui social in poche ore. Angri trattiene il fiato.
Non è la prima volta in Campania. Ricorda Lorena Bobbitt, che nel ’93 in America fece lo stesso per abusi subiti. Qui da noi, nel 2018 ai Quartieri Spagnoli di Napoli, una donna usò acido e lame per una “lezione” di gelosia. A Sant’Antimo, nel 2014, un tentativo simile con forbici. In provincia di Caserta, nel 2021, fermata dai figli.
La rabbia di una moglie tradita. Un piano studiato nei dettagli. Ma cosa scatena una furia così? Lui ce la farà? E lei, cos’ha da dire? Napoli e la Campania aspettano risposte.
