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Blitz Superbonus 110% a Napoli: sequestrati 7 mln crediti a imprese
Sette milioni di euro svaniti in una truffa superbonus: sequestri a raffica, e stavolta Napoli finisce nel mirino.
La Guardia di Finanza di Torino ha colpito duro. Stamane, i militari del Nucleo polizia economico-finanziaria hanno bloccato crediti fiscali finti per quasi 7 milioni. Tutto ruota attorno a una società edile del capoluogo piemontese. Lavori di efficientamento energetico e antismico su un condominio? Mai eseguiti.
I residenti di quel palazzo torinese avevano sognato ristrutturazioni a costo zero. Sconto in fattura, cessione del credito: il Superbonus 110% prometteva miracoli post-pandemia. Invece, solo promesse vuote. I lavori dovevano finire entro fine 2023. Niente. Poi, richieste di aumenti folli sull’appalto. Il condominio si è ribellato, finendo in tribunale.
Le indagini della Procura di Torino vanno veloci. Fatture per operazioni inesistenti. Asseverazioni tecniche false. Documenti spediti all’Agenzia delle Entrate per gonfiare crediti d’imposta. E il visto di conformità? Un timbro su carta straccia.
Indagati pesanti: l’amministratore di fatto della società. Due architetti torinesi. Un ingegnere milanese. E un commercialista con studio nell’area nord di Napoli, tra i casermoni di Fuorigrotta e il traffico caotico dell’asse per Pozzuoli. Napoli, ancora una volta, al centro di una rete che puzza di soldi facili.
“Le frodi sul Superbonus feriscono lo Stato e i cittadini onesti”, ha tagliato corto il colonnello dei finanzieri torinesi al termine dell’operazione. “Abbiamo bloccato tutto per evitare altre cessioni a terzi”.
Il Gip di Torino ha disposto il sequestro preventivo. Conti correnti congelati. Crediti fiscali fermi, in sinergia con l’Agenzia delle Entrate. Obiettivo: tappare la falla, fermare il riciclaggio.
A Napoli, l’aria è elettrica. Quartieri come Secondigliano e Scampia, già martoriati da cantieri infiniti, guardano con sospetto. Quante altre pratiche Superbonus nascondono buchi neri? E quel commercialista del nord partenopeo, cosa dirà in aula? La palla passa alle procure. Intanto, i milioni sequestrati pesano come un macigno.
