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Terrore notturno a Ponticelli: crivellato Antonio Musella ‘o muccuso
Cinque colpi secchi squarciano la notte a Ponticelli. Antonio Musella, 51 anni, muore crivellato nella sua auto, ennesimo agguato nella periferia est di Napoli.
Era da poco passata la mezzanotte. Via Cupa Vicinale Pepe, nel cuore del Lotto 6, il complesso di edilizia popolare dove tutti si conoscono e temono il peggio. Musella era al volante quando gli aggressori lo hanno raggiunto. Almeno cinque proiettili, dritti al bersaglio.
I residenti non ci hanno pensato due volte. “Gli spari erano fortissimi, come petardi impazziti. Ho chiamato il 113 terrorizzato”, racconta un testimone dal balcone del suo palazzo. Urla, sirene, caos nel quartiere che non dorme mai tranquillo.
Inutile la corsa all’Ospedale del Mare. Arrivato prima dell’una, Musella spirava dopo due ore di agonia. Ferite troppo gravi, medici impotenti.
La Squadra Mobile piomba sulla scena con i colleghi di Ponticelli e le volanti. L’auto è un colabrodo sul davanti. Ipotesi di un inseguimento? Possibile. E quel passeggero svanito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine?
A un mese esatto dalla morte innocente di Fabio Ascione in viale Carlo Miranda, Ponticelli trema di nuovo. Il territorio è conteso, fa sapere chi indaga. Reti di conoscenze, rivalità sotterranee.
Chi c’era con Musella quella notte? E fino a quando durerà questa spirale di sangue nei vicoli di Ponticelli?
