Ultime Notizie
Giallo Lissone: pm su Rocchi e Gervasoni, sale tra sospetti e amicizie
Un presunto sistema di “bussate” al vetro per influenzare il Var. La Procura di Milano scoperchia un’inchiesta choc sul mondo arbitrale: cinque indagati, nomi pesanti come Rocchi e Gervasoni.
Gianluca Rocchi, ex designatore ora autosospeso, accusato di concorso in frode sportiva. Favori a arbitri “allineati”, carrera distrutte per chi osa criticare. Un ex fischietto di Serie A lo racconta nero su bianco ai pm: “Ho perso il posto in A dopo un litigio con i vertici. Mi hanno penalizzato per le mie idee”.
I magistrati zoomano sulla primavera 2025. Scelte sospette per Andrea Colombo, gradito all’Inter, e Daniele Doveri in Coppa Italia. Obiettivo? Proteggere le ultime giornate di campionato. Entrambi già sentiti come testimoni.
Rocchi evita il pm Maurizio Ascione. Tocca a Gervasoni, ex supervisore, spiegare il rigore fantasma in Salernitana-Modena. Lui smentisce: “Ero in Serie A quel giorno, in un’altra palazzina”. Ma i video di Inter-Roma lo inchiodano: fallo su Bisseck non fischiato, presunto intervento suo.
A Lissone, centro Var, la logistica fa scintille. Sale 4,5 e 6 per i fedelissimi: Di Paolo, Marini, Paterna, tutti promossi internazionali. Vetri trasparenti, bussate visive facili. Altrove, in Europa, oscurano tutto per evitare condizionamenti. Mazzoleni, Di Bello, Valeri relegati ai lati.
Reti di amicizie con i club. Schenone all’Inter, ex guardalinee di Rocchi. Maggiani alla Juve con Massa. E a Napoli? Tensione alle stelle: Maresca e Guida lontani dalle partite del Napoli per anni, scelte che puzzano di campanilismo e pregiudizi.
Orsato si autoescludeva dall’Inter dopo lo scandalo Pjanic-Juve. Logiche personali o pressioni? I pm di Milano scavano. Chi proteggerà i fischietti ribelli? E il calcio italiano uscirà pulito da questo groviglio?
