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Ponticelli nel caos: droga, bici rubate e slot abusive sequestrate nel blitz
Abbaiano i cani del nucleo cinofili. Via Carlo Miranda, Ponticelli, è un formicaio sotto assedio. I carabinieri irrompono in un appartamento e fiutano la preda.
È mezzogiorno inoltrato. La donna che apre la porta ha 53 anni, incensurata. Sguardo calmo, ma i pastori tedeschi non mentono. Puntano dritti al cassetto della cucina. Dentro, un marsupio chiuso da un lucchetto. Forza, si apre. Oltre due chili di hashish, sigillati come un segreto di famiglia.
Non è finita. I militari setacciano il quartiere. In un garage vicino, una decina di biciclette rubate, pronte per il mercato nero. E poi, in un bar poco lontano, quattro slot machine abusive. Denaro contante illegalmente inghiottito, jackpot truccati.
Ponticelli ribolle. Quartiere tosto, tra palazzoni e vicoli stretti. La gente osserva dalle finestre, sa che la camorra non molla la presa. “Abbiamo colto sul vivo un pezzo della rete locale”, dice il capitano dei carabinieri sul posto, voce ferma. “Ma è solo l’inizio, questi traffici affamano i nostri ragazzi”.
Le bici? Probabilmente usate per le consegne veloci della ‘roba’. Le slot? Un bancomat per i clan. La donna arrested, casa perquisita palmo a palmo. Ma quel lucchetto… nascondeva altro?
Napoli non dorme. Ponticelli aspetta il prossimo blitz. E voi, che ne pensate?
