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Narcotraffico esplosivo a Rione Traiano: clan Russo e l’asse col Rio Grande
Nel cuore del Rione Traiano, batte il polso del narcotraffico che collega Milano alla Napoli più calda. Qui, ribattezzato “Rio Grande” nelle chat criptate, un impero di cocaina e contanti sfida le forze dell’ordine ogni giorno.
L’inchiesta della Dda di Napoli ha fatto scattare 23 arresti due giorni fa. Al centro, una rete impeccabile tra area vesuviana e periferia. Tutto documentato: intercettazioni, pedinamenti, GPS.
Luigi Di Frenna, alias “Lupin”, finisce in manette con un carico di cocaina. Crisi interna? No. Subito subentra Attilio Scala, il corriere di fiducia. Non un autista qualunque. Gestisce una flotta letale: Skoda Octavia, Dacia Duster, Volkswagen Passat. Veicoli blindati, con vani segreti attivabili da comandi elettrici.
Prima del viaggio al Nord, tappa fissa al Rione Traiano. Scala carica borse gonfie di contanti. Pacchetti da 25mila euro l’uno. Foto istantanee ai capi, Antonio Moccia e Demis Ravezzani. Trasparenza totale, zero errori.
Il 9 settembre 2024, le telecamere lo seguono nel Parco Coclite. Via Livio Andronico, via Anco Marzio. Roccaforte del clan Puccinelli-Petrone. Qui scarica la roba. Tra i presenti, Francesco Festinese, già noto per lo scontro con l’inviato di Striscia la Notizia.
Le ambientali catturano l’urgenza: «Prendi la roba e portatela dentro al rione!», ordinano i locali. Mascherine e cappellini per schivare le telecamere. Il Rione Traiano è un labirinto sorvegliato, ma il clan lo controlla.
Le auto sono “uffici” su ruote. Jammer per bloccare GPS e cellulari. «Sullo stradone ci sono gli amici», avverte Scala, intendendo le volanti della Polizia. Eppure, procedono. Parcheggi a pagamento nel Parco Coclite, zone d’ombra tra pubblico e privato.
Il denaro fiotta: 30-40mila euro a ritiro, fino a 250mila divisi in mazzette. A volte ammanchi. Ad Anastasia, Scala e Moccia contano: mancano 1.470 euro. «La volta scorsa 2.800», si lamentano. Colpa dei “poco seri” locali. Ma il business gira.
Contrasti folgoranti nel Rione. Scala riferisce ai capi: «Pensano a farsi i mobili di Louis Vuitton e Versace… il più scemo tiene un Rolex da diecimila euro sul braccio». Moto Africa Twin ovunque. Ricchezza da 40 chili di cocaina al mese per piazza.
Napoli trattiene il fiato. Le forze dell’ordine stringono. Ma il Rio Grande scorre ancora. Quanto durerà questa flotta invisibile? Chi guiderà la prossima Skoda nel cuore del Rione Traiano?
