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Allarme a Fuorigrotta: Prefetto blinda con vigilanza rafforzata
Napoli trema per lo stadio: a Fuorigrotta scattano le zone rosse contro il caos. Il Prefetto Michele di Bari firma il decreto e chiude l’accesso ai guai grossi.
È il 28 aprile. Fuorigrotta, quel quartiere vivo e caotico tra il Vomero e il mare, diventa terreno minato per i teppisti. L’area intorno allo Stadio Diego Armando Maradona, tempio del Napoli e palco di concerti estivi, non tollera più rischi. Partite roventi, folle oceaniche, e poi? Basta un innesco per l’inferno.
Il Comitato per l’ordine pubblico del 24 aprile ha acceso i riflettori. “Preventire è l’unica arma”, spiega un alto funzionario della Questura. “Qui da noi, con trentamila tifosi urlanti, un gruppo di violenti può trasformarsi in dramma in pochi minuti”.
Il decreto, sul modello Minniti, vieta lo stazionamento a chi ha denunce recenti per reati contro persone o roba. Niente violenze, minacce, molestie. Libera fruizione degli spazi pubblici, punto.
Le strade blindate? Piazzale Azzurri d’Italia, via Claudio fino all’incrocio con via Marino, poi via Marino, via Lepanto sino a via Cariteo, via Cariteo verso via Galeota, e via Galeota fino a via Tanzillo. Cuore pulsante di Fuorigrotta, dove il tifo si mischia al traffico e alle serate folli.
Il Prefetto di Bari lo dice chiaro: deterrenza totale, per i napoletani e per chi viene a godersi lo show. Napoli non è solo passione, è anche ordine. Ma in estate, con San Paolo che ruggisce e concerti da migliaia di anime, reggerà?
I residenti di Fuorigrotta già parlano. E voi, che ne pensate: barriera o esagerazione?
