Editoriale
Faida nel clan Contini: vendetta Cinque fallita, tensione a Napoli
Napoli, quartiere Stadera. Un silenzio di piombo cala sulle strade dopo l’omicidio di Raffaele Cinque, “Sasà a ranfa”. La faida interna al clan Contini ribolle, ma la vendetta della famiglia stenta a partire.
Le cimici della Squadra Mobile captano tutto. Figli, compagna, fratelli: parlano tra loro, ma tacciono con la polizia. Salvatore e Nadia Cinque sanno chi ha sparato. I Bove, rampolli del clan rivale. Paura di ritorsioni blocca ogni mossa.
È il 21 gennaio 2024. Via dello Scirocco 56, sangue ovunque. In una Fiat Panda, uscendo dalla Questura, la famiglia esplode. Carlo Zevino, Marco Baratto, Patrizia Trotta, Nadia e Salvatore detto Savio. “E se ci fai caso è stato buttato con la macchina a terra… questa volta l’hanno buttato a terra una volta e per sempre”, sbotta Savio.
Passano davanti a una sala scommesse in via Stadera, feudo di Luigi Folchetti. Savio fissa i presenti: “Hanno tutti la faccia verde”. Segno che la guerra è nell’aria, quartiere sotto choc.
Al carcere di Poggioreale, Padiglione Livorno, Mario Cinque ascolta la moglie. Dettagli dell’agguato: killer a volto scoperto, pistola puntata in faccia a un giovane in casa di Raffaele. “Non si vedono in giro nemmeno le donne”, dice lei dei Bove. Fuggiti a Varcaturo dopo festini in discoteca.
Mario conta gli alleati. Michele Di Mauro? Troppa polizia sul posto. Carletto Finizio, dal carcere, è furioso. Ma il cugino Leonardo Cimminiello delude: “Leonardo esce con la creatura”, criptico per “gira armato”. Mario mima la pistola. Ordine silenzioso.
Tutto parte dal 26 dicembre 2023. Giuseppe e Salvatore Bove investono Raffaele con una Panda oro, poi lo accoltellano. Lui rincorre Nancy Bove e il fidanzato Bruno Galloro. Affronto fatale. I Bove scelgono: colpire per primi.
Omertà, terrore, rabbia. La Stadera trattiene il fiato. La vendetta arriverà? O il sangue continuerà a scorrere?
