Un pedone è stato investito e ucciso il 16 agosto sulla statale Domiziana mentre attraversava: le prime ricostruzioni indicano carenze nell’attraversamento e nella visibilità del tratto.
L’incidente, avvenuto nella giornata di domenica, ha riacceso le preoccupazioni dei residenti e degli utenti della strada: il punto dove è avvenuto il trauma non sarebbe dotato di attraversamenti protetti né di illuminazione adeguata, circostanze che complicano la visibilità soprattutto nelle ore serali. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi; gli accertamenti sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica senza attribuire responsabilità prima delle verifiche.
La Domiziana è un’arteria fondamentale per il collegamento della città con l’area flegrea e la provincia: traffico misto, velocità sostenuta e sezioni con marciapiedi assenti o degradati sono problemi segnalati da tempo. Nel caso di ieri, gli elementi emersi — assenza di attraversamenti sicuri, segnaletica orizzontale consumata e visibilità ridotta — inducono a ritenere che la tragedia sia stata favorita da carenze infrastrutturali più che da un evento isolato.
Di fronte a una tragedia che rimette in gioco la sicurezza quotidiana, la richiesta è chiara: un intervento immediato dell’ente proprietario della statale per misure tampone e una programmazione di lavori strutturali. Strisce pedonali ridipinte, attraversamenti rialzati o isole pedonali, riorganizzazione dei limiti di velocità e potenziamento dell’illuminazione sono azioni a basso costo e alto impatto che possono ridurre il rischio di nuovi incidenti. Occorre inoltre un coordinamento tra ente gestore, Comuni interessati e Prefettura per interventi temporanei in attesa di lavori definitivi.
Il caso solleva anche una questione di responsabilità pubblica: le manutenzioni e la segnaletica non sono dettagli tecnici astratti, ma strumenti concreti di prevenzione. Finché quelle misure restano rinviate, ogni attraversamento resta un punto di rischio. La Procura e le forze dell’ordine faranno il loro lavoro sulle cause dell’investimento; i cittadini, intanto, chiedono risposte rapide per non aggiungere altre vittime al bilancio della Domiziana.