La Champions League 2026/27 è sulla soglia di un’affascinante fase a gironi, ma prima si dovranno affrontare i playoff decisivi, con sette posti ancora da assegnare. Tra le squadre in vista, il Bodo Glimt emerge nuovamente, avendo compiuto l’impresa di estromettere l’Inter nella scorsa edizione, e ora è pronto a misurarsi con il Nec Nijmegen, fresco di qualificazione contro l’Olympiacos.
Non meno entusiasmante è lo scontro tra Fenerbahce e Lione, con i turchi che possono contare sul neo acquisto Romelu Lukaku. La vincente di questo match non solo avrà la gloria del passaggio, ma accederà anche direttamente alla terza fascia per il sorteggio della fase a gironi.
In aggiunta a questi incontri, ci sono altri cinque playoff in programma appartenenti al Champions Path, riservato ai campioni nazionali. Qui si sfideranno Celtic e Lask, Levski Sofia e Aek Atene, Dinamo Zagabria e Viking, Slovan Bratislava e Celje, e infine Hapoel Beer Sheva contro Sabah Baku. Le squadre trionfatrici di questi match entreranno nella quarta fascia della fase a gironi.
La competizione di quest’anno ricalca il format a 36 squadre, con ogni formazione che affronterà otto avversari in un calendario fittamente distribuito tra gare casalinghe e trasferte. Le fasce sono già delineate: il Paris Saint-Germain, campione in carica e vincitore della Supercoppa Europea, guida il gruppo, seguito da colossi del calibro di Bayern Monaco, Barcellona e Arsenal. L’Atletico Madrid di Simeone è posizionato più indietro, mentre Liverpool, Manchester City e Real Madrid presentano nuove direzioni tecniche con Iraola, Maresca e José Mourinho, quest’ultimo desideroso di riportare la Champions a Madrid.
Per le squadre italiane, l’Inter si erge come unica rappresentante in prima fascia, decisa a riscattare una stagione passata avara di successi. Roma e Napoli si collocano rispettivamente in seconda e terza fascia, con la Roma in particolare che si presenta come uno dei progetti più intriganti del lotto. A completare il quadro, il Como fa il suo debutto storico nella Champions, partendo dalla quarta fascia.
Nonostante le gerarchie iniziali influenzino le prospettive, sarà come sempre il campo a scrivere la storia. Le sorprese e i colpi di scena non mancheranno, alimentando la tradizione di una Champions League capace di sorprendere sempre.