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Femminicidio a Benevento: litigi fatali in casa, l’anziano marito tenta il suicidio dopo l’omicidio della moglie.

Di Redazione16 Agosto 2026 - 16:1631 secondi fa 2 min di lettura
Femminicidio a Benevento: litigi fatali in casa, l’anziano marito tenta il suicidio dopo l’omicidio della moglie.

Femminicidio a Sant’Angelo a Cupolo: un dramma familiare che interroga la comunità

Un episodio tragico ha colpito la tranquilla cittadina di Sant’Angelo a Cupolo, nel Beneventano, dove un femminicidio ha scosso profondamente i residenti. Faustino Cardillo, settantacinquenne, è stato arrestato dopo aver ucciso la moglie, Maria D’Alessandro, di 75 anni, con un colpo di coltello all’interno della loro abitazione.

La violenza si sarebbe scatenata durante una lite tra i coniugi, un momento che ha portato Cardillo a infliggere numerosi fendenti alla donna, causando la sua morte sul colpo. Dopo l’omicidio, l’uomo ha tentato il suicidio, procurandosi ferite alla gola e ai polsi, ed è stato immediatamente trasportato d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento per ricevere le dovute cure.

Le autorità locali stanno indagando sulla dinamica dell’evento e sul possibile movente, mentre la salma di Maria D’Alessandro è stata trasferita all’obitorio per l’autopsia. Nonostante la brutale aggressione, gli amici e i conoscenti della coppia descrivono la relazione come serena, rivelando una realtà che contrasta fortemente con l’atto di violenza avvenuto.

La coppia, che lascia due figli adulti, non era in compagnia di alcuno al momento della tragedia, alimentando così domande senza risposta sul motivo di un simile gesto. Faustino, ben conosciuto in paese anche per la sua passione per il podismo e per la cura del piccolo campo che circonda la loro casa, stava apparendo sempre più provato. Negli ultimi tempi aveva mostrato segni di disagio psicologico, tanto da richiedere assistenza specialistica.

La notizia ha lasciato la comunità sotto choc, evidenziando un paradosso sociale rispetto alla percezione di una vita familiare unita e serena. Cosa sia realmente accaduto tra le mura di quella casa continua a rimanere un mistero, mentre gli investigatori si concentrano sul reperimento di ulteriori elementi utili a chiarire la situazione.

Faustino Cardillo ha ora un futuro incerto, atteso in carcere per l’interrogatorio. Resta da capire come il territorio e le istituzioni affronteranno questo dramma, non solo a livello giuridico, ma anche sul piano sociale e psicologico, poiché la violenza di genere continua a rappresentare un problema di rilevanza cruciale in tutte le comunità.

In attesa di ulteriori dettagli, la tragedia di Sant’Angelo a Cupolo invita a riflessioni profonde su un tema sensibile e attuale.