A Ercolano, una nuova intesa al Centro Don Orione ha acceso i riflettori sulla difficile situazione dei lavoratori della sanità privata. È tempo di agire, e la CISL FP Napoli non si tira indietro, rivendicando un rinnovo contrattuale non più rinviabile. Un accordo che offre un contributo esentasse di 501,60 euro per i dipendenti, un gesto concreto in un periodo sempre più segnato dall’aumento del costo della vita.
Il sindacato non si limita a festeggiare questo traguardo parziale, ma lancia un messaggio forte e chiaro: il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è un’urgenza ineludibile. “Non possiamo più attendere”, sottolinea la CISL FP, evidenziando che l’attuale situazione economica penalizza migliaia di professionisti che contribuiscono al benessere della comunità.
Da quanto emerge da www.cronachedellacampania.it, in preparazione alla firma dell’accordo, la CISL FP ha coinvolto i lavoratori in una consultazione interna. Il risultato? Unicamente orientato verso l’approvazione dell’accordo, ma con la consapevolezza che questo non basta. Non è accettabile, affermano, che a fronte di servizi pubblici accreditati ci siano disuguaglianze nei trattamenti economici. La richiesta di un confronto tra istituzioni e sindacati si fa sempre più pressante.
Il nodo cruciale, però, rimane quello del rinnovo contrattuale. Il CCNL ARIS RSA/CDR giace fermo da oltre quattordici anni, mentre il contratto della sanità privata è scaduto da più di otto. Rinnovare questi contratti è fondamentale non solo per migliorare le condizioni economiche, ma anche per garantire un servizio di qualità ai cittadini. “Ogni ulteriori rinvio,” avverte la CISL FP, “significa penalizzare chi con dedizione garantisce servizi essenziali”.
La preoccupazione cresce in un contesto di inflazione che erode il potere d’acquisto, rendendo evidente che il welfare aziendale non può sostituire il rinnovo dei contratti. L’urgenza di riscontrare le reali esigenze dei lavoratori è palpabile, e i cittadini di Napoli e dintorni non possono restare in silenzio di fronte a tali disuguaglianze.
Il sindacato ha ribadito il supporto a una vertenza nazionale unitaria, chiarendo che gli accordi aziendali sono solo un passo verso la soluzione complessiva. “Dopo quattordici e otto anni, il tempo è scaduto; i contratti vanno rinnovati subito”, è il messaggio che risuona tra i lavoratori.
La città di Ercolano, con il suo carico di storia e di esperienze, può essere un esempio di resilienza. Ma ora è il momento di trovare una via d’uscita concreta. La popolazione si aspetta risposte tempestive dalle istituzioni e, come dimostrano le richieste espresse dalla CISL FP, è chiaro che è necessario un tavolo di confronto dove si possa finalmente discutere su diritti, opportunità e giustizia lavorativa.
La domanda che tutti si pongono è: quale sarà il futuro dei servizi sanitari nella nostra regione? Chi garantisce ai cittadini la continuità e la qualità dei servizi essenziali? I segnali sono chiari: il territorio attende risposte e non può più tollerare attese interminabili.

