Editoriale
Napoli, terrore in Corso Garibaldi: agguato, 39enne ferito
Notte di terrore in Corso Garibaldi a Napoli. Un uomo di 39 anni, con precedenti, è stato raggiunto da due colpi di pistola in pieno centro: uno al gluteo, l’altro alla coscia.
L’agguato è scattato intorno alle due del mattino. La vittima camminava sola per la via affollata di giorno, ma deserta e buia di notte. I sicari hanno sparato e sono fuggiti nel caos del traffico notturno.
Soccorso da un’ambulanza del 118, l’uomo è finito al Vecchio Pellegrini. Medicato d’urgenza, è stato dimesso con 15 giorni di prognosi. Non è in pericolo di vita, ma la paura resta.
Gli agenti del Commissariato Decumani sono al lavoro. Acquisite le telecamere della zona, stanno setacciando testimoni. “Stiamo ricostruendo ogni dettaglio, niente è escluso”, dice un investigatore sotto anonimato.
Non si parla solo di un litigio di strada. La pista della criminalità locale è calda. Contrasti personali o clan in guerra? Corso Garibaldi pulsa di vita, ma sotto nasconde tensioni pronte a esplodere.
E non è un caso isolato. Pochi giorni fa, a Barra, Ciro Scotti è stato ferito in un altro agguato. A Ponticelli, gli omicidi di Fabio Ascione e Antonio Musella hanno gelato il quartiere.
Pensa al primo maggio, in via Correra ai Quartieri Spagnoli: due ragazze di 23 e 24 anni colpite per sbaglio mentre passeggiavano. O l’18enne crivellato alla gamba in periferia.
Napoli trema. Raid armati, regolamenti di conti. Il centro storico e i rioni popolari sono sotto assedio. Le volanti pattugliano senza sosta, ma la camorra non dorme.
Chi ha premuto il grilletto stanotte? Un messaggio tra bande o vendetta privata? I napoletani aspettano risposte, e la strada resta calda.
