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Napoli, terrore clan Esposito: «Vieni a caffè dallo zio», 5 arresti
“Devi venire a prenderti un caffè dallo zio di Bagnoli”. Questa frase gelida ha trasformato la vita di un imprenditore di Mondragone in un incubo a tinte nere.
L’uomo, titolare di un autonoleggio, si è trovato nel mirino di un gruppo legato al clan Esposito. Tutto per una Lamborghini distrutta in un incidente in via Coroglio, a Napoli, nel 2023. Loro sostenevano che fosse del boss Massimiliano Esposito, detto ‘o scugnato. Lui ha tirato fuori i documenti: auto comprata regolarmente, tutta sua.
Ma le minacce non si sono fermate. Da 285mila euro, la cifra è scesa a 100mila per un presunto risarcimento. L’imprenditore non ha ceduto. Risultato: un incontro forzato nella casa di Esposito, a Bagnoli. Armi da fuoco sul tavolo del soggiorno, aria pesante come il traffico caotico del quartiere.
“Devi pagare, o sono guai”, gli hanno detto, con videochiamate che gli investigatori hanno intercettato. Frasi dirette, come “Io sono il nipote dello zio di Bagnoli, dai i soldi a me”. Paura pura, quella che serpeggia tra i vicoli di Napoli.
Non contenti, hanno colpito duro. Quattro uomini – Esposito, Caruso, Zito e Grassi – hanno fatto irruzione nell’autonoleggio di Mondragone. Volti coperti da passamontagna, hanno rubato un’Audi alla moglie della vittima e sono spariti nella notte.
Le indagini? Un lavoro di squadra della Squadra Mobile di Napoli, sezione Criminalità Organizzata. Immagini delle telecamere, testimonianze incrociate. Hanno scovato il retroscena: una truffa sventata su una Mercedes, con documenti falsi. Rifiuto dell’imprenditore, rissa, e poi la pretesa di 10mila euro di “indennizzo”.
All’alba di ieri, blitz simultanei. Cinque arresti: Massimiliano Esposito, 56 anni, il capo; Marco Zito, 50; Lucio Musella, 36; Alessio Caruso, 36; Francesco Grassi, 33. Tutti in carcere per le minacce del clan Esposito. Indagato a piede libero Vincenzo Falanga, 25 anni.
Bagnoli tratteneva il fiato. La città intera ora si chiede: quante altre imprese tremano sotto queste ombre? E se le pressioni riprendessero da un’altra strada?
