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Paura a Sant’Antonio Abate: rapina in casa anziano, fermati 3 con minorenne
Notte di terrore a Sant’Antonio Abate. Un anziano di 82 anni, solo nella sua abitazione, si sveglia con tre ombre mascherate che irrompono in cucina.
È il 30 marzo scorso. Forzano la porta-finestra. Lo aggrediscono con calci e pugni. Frattura a diverse costole. Lesioni da 30 giorni. Rubano monili d’oro per mille euro. Poi fuggono su due biciclette elettriche, nel buio delle strade di provincia.
Sant’Antonio Abate, quartiere tranquillo ma non immune dai colpi in casa degli anziani. La gente qui parla di paura crescente. Le luci dei lampioni insufficienti, le vie silenziose che diventano trappola.
I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia non mollano. Stamattina, irruzione. Tre misure cautelari. Due maggiorenni ai domiciliari con braccialetto elettronico. Il terzo, minorenne all’epoca, in comunità a Salerno, l’Ohana.
Le bici? Ritrovate in mano agli indagati. Decisivi i filmati della videosorveglianza pubblica. “Abbiamo passato al setaccio ogni frame, li abbiamo riconosciuti subito”, spiega il maresciallo capo della Stazione di Sant’Antonio Abate.
Indagini lampo, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e dai minori di Napoli. Gravi indizi di colpevolezza. Ma i militari ricordano: presunzione di innocenza fino al processo.
A Sant’Antonio Abate, il tam tam sui social è già partito. Vicoli stretti, famiglie allarmate. Quanti altri nonni soli aspettano nel buio? E se il prossimo colpo fosse dietro l’angolo?
