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Napoli, libri tra i vulcani: «Leggiamo in tour» all’Oasi Monte Nuovo

Napoli, libri tra i vulcani: «Leggiamo in tour» all’Oasi Monte Nuovo

Tra i fumi ancestrali di un vulcano che nacque in una notte del ‘500, Napoli riscopre i libri nel cuore verde dei Campi Flegrei. Sabato 9 maggio, l’Oasi Naturalistica di Monte Nuovo ospita il secondo appuntamento di “Leggiamo in tour”, un evento che mescola pagine e natura selvaggia.

Sentieri polverosi sotto il Vesuvio lontano. Il Monte Nuovo, quel gigante sbucato dal nulla nel 1538, oggi è un’oasi silenziosa a due passi da Pozzuoli. Qui, tra querce secolari e crateri spenti, i lettori si raduneranno per divorare storie all’ombra del vulcano dormiente.

L’idea è semplice ma potente: portare la cultura nei polmoni verdi della città. Niente palchi affollati, solo natura e parole. Famiglie del quartiere, escursionisti di Bacoli, curiosi da Napoli centro. Tutti invitati a sdraiarsi sull’erba e lasciarsi travolgere da romanzi e poesie.

“Questo posto è magico, un dialogo tra terra e immaginazione”, ci dice Maria Esposito, organizzatrice dell’evento e appassionata flegrea. “Vogliamo che i napoletani riscoprivano il loro territorio, leggendo dove la storia ha lasciato il segno più profondo”.

L’oasi, protetta e poco battuta, pulsa di vita. Dalle 10 del mattino, passeggiate guidate tra i sentieri. Poi, picnic letterari con autori locali. Il sole alto sui Campi Flegrei, con il brontolio lontano del traffico partenopeo.

Ma in una Napoli che corre, basterà un vulcano addormentato a fermare il caos quotidiano? Quanti si uniranno a questa lettura tra i fuochi spenti, e quali storie emergeranno da questi boschi? L’attesa cresce, il dibattito è già acceso sui social.

Autore

Redazione

Segue con attenzione l'evoluzione della società e le sue sfide quotidiane. Come editor di Napolive, si impegna a offrire contenuti che stimolino il dialogo e la riflessione. La sua curiosità e capacità di ascolto lo portano a esplorare argomenti di rilevanza attuale, cercando sempre il legame tra le notizie e le esperienze delle persone. Crede che la comunicazione sia un ponte fondamentale per comprendere il mondo che ci circonda.