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Tensione a Napoli: barricato in casa con lupara e droga
Barricato in casa a Licola con un fucile a canne mozze e chili di droga: i carabinieri irrompono all’alba.
È finita così, con un blitz mozzafiato, l’odissea di N.R., 34 anni, rinchiuso nel suo appartamento di Licola, la frazione costiera di Giugliano in provincia di Napoli. I residenti della zona, tra bagni di sabbia e vicoli stretti affacciati sul litorale, hanno sentito sirene e urla prima dell’alba.
I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, spalleggiati da quelli della stazione locale, non hanno perso tempo. L’uomo si era trincerato dentro, forse per ore. Hanno sfondato la porta. E dentro? Un arsenale domestico da far rabbrividire.
Droga ovunque: hashish e marijuana per un valore di decine di migliaia di euro, già porzionata per la piazza. E poi, l’arma: un fucile a canne mozze, carico e pronto. N.R. è stato ammanettato senza storie.
“È stato un intervento ad alto rischio, ma la nostra task force ha agito con precisione chirurgica”, ha dichiarato il capitano dei carabinieri di Pozzuoli ai nostri microfoni, ancora con l’adrenalina addosso.
Licola, con i suoi condomini vissuti e il mare a due passi, è un quartiere che conosce bene queste storie. Traffici che serpeggiano tra le case popolari e i lidi. I vicini parlano di rumori strani nelle notti passate. Qualcuno aveva segnalato movimenti sospetti.
Ma perché barricarsi? Paura di un regolamento di conti? O solo un debito con la camorra locale? N.R. tace, per ora. Trasferito a Poggioreale, in attesa del gip.
Le perquisizioni continuano. La droga era solo per uso personale? O Licola nasconde altri segreti? La città attende risposte. E voi, che ne pensate?
