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Appena rapinata farmacia Benevento: presi due trasfertisti napoletani
All’alba, le volanti della Mobile di Benevento hanno fatto irruzione in due case di Napoli. Fine della latitanza per i responsabili della rapina in farmacia a Benevento, quel colpo violento dell’8 aprile che ha gelato la città.
Erano le ore serali. La farmacia nel centro sannita brulicava di clienti. Due uomini incappucciati entrano di corsa. Taglierino in mano. Urlano. Minacciano.
I farmacisti non si arrendono. Uno di loro tenta di opporsi, blocca il cassetto. Ma i banditi strappano i soldi e spariscono nella notte. Panico. Sirene in lontananza.
Indagini lampo. Video delle telecamere. Analisi frame per frame. La pista porta dritta a Napoli, capoluogo del crimine trasversale. Trasfertisti, gente che viaggia per colpire dove meno ti aspetti.
“Li abbiamo inchiodati grazie a un’immagine nitida: uno con un tatuaggio sul polso, l’altro con l’auto targata Napoli”, racconta un investigatore della Squadra Mobile, la voce ancora tesa per l’operazione.
Pianificazione perfetta. Sopralluogo giorni prima. Hanno studiato orari, vie di fuga. Precedenti penali. Pericolosità alta. Il GIP emette custodia cautelare. Porte del carcere sbattute in faccia.
A Benevento, i commercianti tirano un sospiro. Ma Napoli? Quartieri caldi, bande che si spostano come ombre. Quanti altri trasfertisti in agguato?
La Procura avverte: rischio di colpi seriali. I due tacciono. Le indagini vanno avanti. Chi li copriva? E se ne arrivassero altri?
