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Napoli, Salvini sfida Trump sul Papa: «Noi sempre amici degli Usa»
Bulldozer ruggiscono contro le mura di Palazzo Fienga, ex covo della Camorra a Torre Annunziata. Matteo Salvini guarda la scena e spara le sue bordate: su Trump, il Papa, Gaza e Mosca.
È l’alba di un’operazione attesa da anni nel cuore della provincia napoletana. Le ruspe attaccano il rudere simbolo del clan Fienga, teatro di estorsioni e omicidi. La folla locale trattiene il fiato. Salvini, leader leghista, è lì per l’inaugurazione dei lavori. Ma non parla solo di legalità.
“Trump sbaglia ad attaccare il Papa. Noi sempre amici degli americani”, tuona senza mezzi termini. Poi passa alla Freedom Flottilla, la nave umanitaria per Gaza bloccata da Israele. “L’Europa dorme, noi no”. E sull’Unione Europea? “Un carrozzone che ci soffoca”.
Napoli osserva. Torre Annunziata, tra i vicoli stretti e il Vesuvio sullo sfondo, sa bene cosa significa un covo abbattuto. “Finalmente si respira”, dice un residente, operaio del porto vicino. Ma Salvini non si ferma. Punta il dito sul padiglione russo alla Biennale di Venezia. “Mentre Mosca bombarda, loro espongono arte? Inaccettabile”.
La tensione sale. I muri cadono in polvere, ma le parole del Capitano rimbalzano sui social. I napoletani, stanchi di camorra e politica lontana, commentano già. Trump replicherà? L’Europa si sveglierà? E qui, tra le macerie di Palazzo Fienga, cosa resta del vecchio potere? La città attende.
