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Napoli trema per Sanident: Procura apre fascicolo choc
Napoli, Fuorigrotta. Immaginate di svegliarvi con un impianto dentale a metà, soldi spariti e rate da pagare. È l’incubo di oltre cento pazienti della clinica Sanident in via Brin.
La Procura ha aperto un fascicolo. La struttura, aperta dal 2021, ha chiuso i battenti dopo il 20 marzo. L’insegna? Tolte il 22 aprile. Motivo? Uno sfratto per morosità, dicono le prime voci.
Pazienti furiosi. Molti aspettavano impianti definitivi. Hanno versato migliaia di euro, fino a 20mila in alcuni casi. Molti con finanziamenti ancora da saldare.
“Mi hanno lasciato con un perno provvisorio che mi impedisce di mangiare”, racconta Maria, casalinga di 55 anni del quartiere. “Ho pagato 15mila euro. Ora corro dall’avvocato”.
L’avvocato? Coinvolge pure familiari di una professionista locale. Raccolte le prime denunce. Problemi seri: cure interrotte, alimentazione compromessa, qualità della vita a pezzi.
E la documentazione? Molti giurano di non aver visto cartelle cliniche complete. Né scontrini fiscali regolari per le prestazioni.
Antonello Malacrinò, il titolare, tace. La Sanident di Fuorigrotta resta sprangata. Le indagini vanno avanti, per chiarire responsabilità e buchi neri.
Intanto, a Fuorigrotta l’urgenza sale. I cittadini bussano alle porte, ma nessuno risponde. Chi pagherà il conto? E i sorrisi a metà, quando torneranno interi?
