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Roma trema: di nuovo in manette il «mago» Pestorino delle truffe agli anziani
Una telefonata nel cuore della notte: “Nonna, papà è stato investito, serve oro subito!”. Paura, lacrime, e in pochi minuti la casa si svuota. A Roma, i carabinieri inchiodano una banda di truffatori con base a Casoria, nel Napoletano, specializzata in raggiri agli anziani.
Il copione è sempre lo stesso. Prima la chiamata choc per seminare il panico. Poi arriva il “salvatore”, pronto a portare via contanti, gioielli, tutto. Almeno 13 colpi tra Roma e Livorno, bottino da 100mila euro.
La centrale operativa? Casoria, quel quartiere caotico ai confini di Napoli, snodo perfetto per organizzare trasferte verso nord. Da lì partivano gli ordini, i numeri delle vittime pescati chissà dove.
Tra i cinque arresti spicca Antonio Pestorino, il “mago dei raggiri”. Già noto per un’altra banda che svuotava case capitoline usando elenchi telefonici rubati. Con lui in manette Vincenzo Vaccaro, passato da presunte truffe immobiliari a Posillipo ai falsi biglietti Lottomatica, e Carmine Torino.
“Questi tipi sono seriali, colpiscono dove fa più male: la famiglia”, dice un investigatore dei carabinieri, intervistato dopo il blitz. “Hanno una struttura da azienda, dividono i ruoli come in una catena di montaggio”.
Gli inquirenti parlano di un’associazione per delinquere da dodici persone. Sette nomi in arrivo per interrogatori, accusati di truffa aggravata. Ma Casoria ribolle: quartieri come questo, tra vicoli stretti e traffico infernale, sono il ventre molle per queste bande.
Quante altre nonne tremano stasera nel Napoletano o a Roma? E se la filiera ha altri rami nascosti? La paura non si arresta con le manette.
