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Napoli, tensione in Prefettura per le spiagge: Mare Libero reclama accesso al mare
Napoli non molla il suo mare. Oggi a Palazzo di Governo,緊張 al massimo: prefetto Michele di Bari riunisce tutti per combattere l’accesso limitato alle spiagge libere.
L’incontro è infuocato. Prefettura, Comune, Autorità Portuale e Capitaneria di Porto attorno al tavolo con l’associazione “Mare Libero”. Napoli freme: arenili off-limits, acque da sistemare, cittadini stufi di guardarsi il mare da lontano.
A San Giovanni a Teduccio, zona calda di degrado urbano, il Comune accelera. Due spiagge già bonificate. La terza? In dirittura d’arrivo. “Abbiamo tolto tonnellate di rifiuti, ora tocca ai napoletani godersele”, dice un tecnico del municipio.
Non solo. Con l’Autorità Portuale, Sermoneta rinasce: manufatti abusivi via, spiaggia pronta per l’estate. Urgenza palpabile nei vicoli affollati, dove il lido è un sogno per famiglie stremate dal caldo asfissiante.
E la cartellonistica? Nuova e chiara lungo il litorale. Segnaletica che grida: “Qui si entra, spiaggia libera!”. Niente più giri a vuoto per i bagnanti di Mergellina o Fuorigrotta.
A Posillipo, lusso e rabbia si mischiano. Nuove concessioni balneari, ma ridotte. Più spazio per il libero accesso. “Stiamo cercando sentieri nuovi, per far scendere tutti al mare”, spiega un portavoce dell’Autorità.
Il prefetto Di Bari taglia corto: “Napoli merita spiagge per tutti, non per pochi. Il tavolo resta aperto”. Ma tra annunci e bonifiche, i quartieri popolari attendono.
E ora? Con l’estate che bussa, basteranno queste mosse o servirà di più per liberare il litorale? I napoletani commentano, e vigileranno.
