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Caos ad Arzano: Prefetto blinda zone contro i pericolosi
Arzano trema sotto la morsa della criminalità. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha firmato il decreto: nascono le zone a vigilanza rafforzata, no-entry per i soliti noti.
È il colpo di scena dopo il comitato per l’ordine pubblico del 20 aprile. Qui, tra le strade strette e affollate di Arzano, i reati contro persone e patrimoni fioccano. E non mancano traffici di droga che avvelenano il quartiere.
Il provvedimento è duro. Vieta di stazionare a chi, negli ultimi cinque anni, ha precedenti per delitti non colposi contro persona o patrimonio. Basta un gesto violento, una minaccia o molestie insistenti: via dalle piazze e dalle vie.
Piazza Cimmino, via Colombo, Ignazio Silone, Meucci, Cardarelli. Poi Luigi Ruocco, Zanardelli, Santa Giustina, del Centenario, Garibaldi. Napoli, Atella, Montessori, fino al sottopasso della Circumvallazione Esterna, rotonda compresa. E non basta: Pecchia con Sette Re e Giannone.
L’obiettivo? Restituire le strade ai cittadini. Quelle vie dove le mamme non osano più mandare i figli a giocare. Un presidio di legalità quotidiana, spiega la Prefettura, per prevenire e dissuadere.
“Finalmente una boccata d’aria per Arzano”, dice Maria Esposito, residente di piazza Cimmino, che da anni vede il quartiere sotto scacco. “Ma serve vigilanza vera, non solo cartelli”.
Le pattuglie si intensificano. I controlli fioccano. I malviventi sanno: qui non si passa più impuniti.
E ora? I residenti di Arzano trattengono il fiato. Basterà questo scudo a spezzare la catena della paura? O è solo l’inizio di una battaglia più dura?
