Ultime Notizie
Scandalo solare in Campania: maxi sequestro su incentivi, aziende nel mirino
Bloccati 55 milioni di euro in asset per una mega frode sugli incentivi fotovoltaici. Colpo grosso della Guardia di Finanza barese su tre maxi-impianti in provincia di Caserta, nel cuore della Campania industriale.
L’operazione, disposta dal Gip di Roma su richiesta della Procura capitolina, ha fermato tutto. I finanzieri pugliesi, con il supporto di Eurojust, hanno messo i sigilli ieri mattina. Indagine internazionale, con ramificazioni fino ai Paesi Bassi.
L’accusa? Dichiarazioni false al GSE per far entrare in esercizio gli impianti prima della scadenza del decreto ministeriale del 2011. Così hanno incassato incentivi statali non dovuti sulla produzione di energia solare. Milioni gonfiati, soldi pubblici svaniti.
Tutto parte da una denuncia a Bari. Un appaltatore della società milanese si fa avanti e accende i riflettori. Competenza rimasta in Puglia, ma Roma prende il volante per il legame con l’Olanda, sede della controllante.
Nel mirino finiscono quattro persone e due società: la milanese e quella olandese. Ipotesi di reato: indebita percezione di fondi pubblici. Le indagini corrono veloci.
“È un sistema collaudato per fregare lo Stato, ma stavolta abbiamo chiuso il cerchio”, dice un alto ufficiale della Guardia di Finanza di Bari contattato da noi. Parole che pesano, in un territorio dove i soldi pubblici sono ossigeno per famiglie e imprese.
A Caserta, tra capannoni e campi solari, l’urgenza è palpabile. Napoli osserva, sa bene quanto conti la Terra di Lavoro. Quartieri vicini tremano: chi ha davvero prodotto quell’energia pulita? E quei milioni, torneranno nelle casse dello Stato?
Le procure spingono. Prossimi colpi in arrivo? La Campania attende risposte.
