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Rione Sanità in allerta: 19enne gravemente ferito in sparatoria, paura tra i residenti
Sparatoria al Rione Sanità: la notte di paura ha segnato il cuore pulsante di Napoli. Due giovani, di 19 e 20 anni, sono stati colpiti. Il più grave, un ragazzo di soli 19 anni, è in Rianimazione all’ospedale Vecchio Pellegrini, in condizioni disperate. Un colpo di pistola al torace gli ha travolto i sogni, lasciando la sua vita appesa a un filo sottile.
L’episodio ripropone la crisi della sicurezza nel quartiere, un’area storicamente messa a dura prova dalla criminalità. “Non possiamo permettere che queste strade diventino un far west,” ha dichiarato un poliziotto in servizio nei dintorni, evidenziando l’urgenza di un intervento deciso. La sparatoria è avvenuta in vico Lammatari, dove i due ragazzi, in sella a uno scooter, sono stati avvicinati da due motociclisti armati che hanno aperto il fuoco a bruciapelo.
La Squadra Mobile di Napoli, diretta dal primo dirigente Giovanni Leuci, è già al lavoro. Raccoglie testimonianze e cerca il filmato delle telecamere di sicurezza, mentre i rilievi balistici sono in corso per comprendere la dinamica esatta. Le forze dell’ordine non escludono l’ipotesi di uno scontro tra bande rivali, ma ogni pista è ancora sul tavolo.
Nel Rione Sanità, quartiere popolare in fase di riqualificazione, la violenza si mescola con segnali di speranza, ma la paura è palpabile. L’ombra della criminalità continua a tormentare i residenti. “Ci chiediamo fino a quando continueremo a vivere in questo clima di terrore,” ha commentato una signora anziana affacciata al balcone, preoccupata per la sicurezza dei suoi nipoti.
La risposta delle istituzioni è arrivata immediata: il Prefetto Michele Di Bari ha intensificato i controlli nell’area, promettendo una vigilanza serrata per contrastare ogni forma di illegalità. “Non possiamo girarci dall’altra parte”, ha affermato Di Bari. Ma la domanda resta: sarà sufficiente per arginare un fenomeno che sembra, inappellabilmente, tornare a colpire?
Napoli guarda ansiosa al futuro, mentre si chiede se questa spirale di violenza potrà mai fermarsi. I cittadini, oggi più che mai, sono chiamati a dare il loro contributo e a non lasciare che la città perda il suo cuore.
