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Allerta in Secondigliano: maxi sequestro di pesce contaminato da epatite A
“Il quartiere di Secondigliano è in allerta e non ci sono margini per l’improvvisazione: l’Epatite A è tornata a colpire”. Queste le parole di un agente di polizia mentre un imponente servizio di controllo si dispiega tra le strade affollate. La Questura di Napoli non abbassa la guardia di fronte all’emergenza che sta flagellando la Campania, con un preoccupante aumento dei casi di Epatite A che preoccupa non solo il capoluogo, ma anche i comuni circostanti.
Le forze dell’ordine, insieme a specialisti dell’ASL e tecnici dell’Enel, hanno messo in atto un’operazione ad ampio raggio, con uno sguardo attento agli stabilimenti alimentari, ritenuti sensibili nel contesto della trasmissione del virus. Durante i controlli, tre pescherie sono state ispezionate e, incredibilmente, oltre 270 chilogrammi di pesce sono stati sequestrati. “Non possiamo permettere che la salute dei cittadini venga messa a rischio da attività commerciali che non rispettano le norme”, ha dichiarato un ufficiale presente durante le operazioni.
È emersa una situazione allarmante: una delle pescherie era addirittura allacciata abusivamente alla rete elettrica comunale. Il titolare, oltre a vedersi sequestrata la merce, è stato denunciato per ripetute infrazioni igienico-sanitarie, un segnale evidente di come la criminalità e la mala gestione possano nuocere alla salute pubblica in un momento così critico.
Ma non si è fermato qui il blitz: quattro attività commerciali sono state sanzionate per occupazione abusiva di suolo pubblico e una per operare senza le dovute autorizzazioni. “La prevenzione è fondamentale, specialmente in questo periodo di emergenza”, ha aggiunto un medico dell’ASL, mentre il ritmo di verifica delle condizioni igieniche e della regolarità delle attività è intensificato.
Con l’identificazione di 60 persone—26 con precedenti—e 34 veicoli controllati, le autorità si preparano a perseguire ogni trasgressore. La tensione è palpabile nelle strade: un’auto sequestrata per mancanza di assicurazione, violazioni del Codice della Strada, tutto mentre la popolazione vive nel timore dell’epidemia.
Le forze dell’ordine comunicano che questi controlli non sono un’azione isolata, ma parte di una strategia più ampia per garantire la sicurezza alimentare e la salute dei cittadini. “Proseguiremo su tutto il territorio, con un occhio di riguardo verso le aree più vulnerabili”, annunciano, lasciando in noi un inquieto interrogativo. Cosa ci si aspetta ora? E quali saranno le prossime mosse in questa battaglia contro un nemico invisibile che continua a far paura a Napoli?
