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Napoli in allerta: latitante catturato dopo un anno nel cuore dei Campi Flegrei
Si nascondeva in un casolare isolato, lontano da occhi indiscreti, cercando di ricominciare una vita. Così si è conclusa la fuga di un 60enne svizzero, arrestato dai carabinieri nella mattinata di ieri nel cuore dell’alto Casertano. Un’esistenza fatta di silenzio e paura, ma anche di un duro passato, che lo inseguiva come un’ombra.
L’uomo era ricercato dal 25 novembre del 2024, quando si era sottratto a un provvedimento della Procura di Brescia. Un provvedimento severo: l’ordine di carcerazione continuava a pendersi su di lui come una spada di Damocle, costringendolo a vivere come un latitante. “Non ci aspettavamo di trovarlo così vicino”, ha commentato un carabiniere, visibilmente soddisfatto per l’operazione riuscita.
L’operazione ha preso avvio dalle segnalazioni dei residenti della zona, che avevano notato movimenti sospetti in una casa di campagna. Dopo giorni di osservazione e pedinamento, i militari hanno finalmente avuto conferma: l’uomo era lì, all’interno di un rudere dimenticato. È stato un blitz fulmineo. I carabinieri sono entrati nell’abitazione e lo hanno bloccato senza che il latitante potesse nemmeno opporre resistenza.
Dopo le procedure di rito, il 60enne è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ora dovrà scontare 2 anni e 10 mesi, una pena per reati compiuti nel 2009, tra cui sostituzione di persona e ricettazione. Una vita criminale che si ripresenta inaspettata, come un fantasma del passato.
Ma la domanda resta: quanto possono durare le fughe degli uomini in cerca di libertà, e quale sarà il prossimo capitolo di questa storia avvolta nel mistero? I residenti, ora, si chiedono se ci siano ancora altre ombre nascoste dietro le porte del loro tranquillo paese. A Napoli, i segreti sembrano tornare sempre a galla.
