La Corte di Cassazione ha fatto saltare il banco a Pozzuoli: annullata con rinvio la condanna di Cristian Di Roberto, accusato di estorsione aggravata. Una notizia che scuote la città e apre un nuovo capitolo in un caso che ha già sollevato polemiche e preoccupazione tra i cittadini.
La decisione dei giudici è arrivata dopo la richiesta della difesa, rappresentata dai legali Luca Gili e Valerio Vianello Accorretti. A questo punto, il caso torna nelle mani di un’altra sezione della Corte d’Appello di Napoli, pronta a riesaminare la situazione. La tensione è palpabile: la questione non è solo giuridica, ma tocca il cuore della vita quotidiana dei puteolani.
Cristian Di Roberto era finito in manette insieme a un complice per aver minacciato il titolare di un parcheggio privato in via Campana, un’arteria cruciale per la movida. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il settantunenne non ha vissuto un semplice episodio di disguido, ma ha subito un vero e proprio assalto. “Per il parcheggio devi dare i soldi a me, qui comando io”, avrebbero intimato Di Roberto e il suo socio all’anziano, un 91enne costretto ad affrontare un incubo.
Le aggressioni non si sono fermate alle parole. Il parcheggiatore, già in là con gli anni, sarebbe stato colpito e minacciato con una pistola, creando un clima di paura che ha investito non solo lui, ma anche chi frequenta il quartiere. I malviventi avrebbero ostacolato l’ingresso dei clienti, dirottando le auto verso stalli abusivi per incassare direttamente il denaro.
La denuncia del nonnino ha dato avvio a indagini che hanno messo in luce un quadro agghiacciante. Il 23 ottobre 2022, uno di loro gli avrebbe puntato un’arma contro, colpendolo con il bastone che usava per camminare. “Le immagini di videosorveglianza hanno confermato le mie parole”, ha detto l’anziano, raccontando un’esperienza che, a 91 anni, nessuno dovrebbe vivere.
L’intervento della Cassazione ha sollevato dubbi e interrogativi: il clima di impunità persiste? Cosa ne sarà della sicurezza nella zona? I residenti, ascoltando il tam-tam delle voci, iniziano a chiedersi se, alla fine, giustizia sarà fatta. E mentre Pozzuoli si prepara a un nuovo giudizio, il dibattito è già acceso: è cambiato qualcosa o tutto rimane uguale?