Una figura misteriosa si muove sul tetto all’alba, nel silenzio surreale di Castellammare di Stabia. Un particolare che ha subito allertato i carabinieri nel corso di un pattugliamento della villa comunale. L’ambientazione, deserta e inquietante, ha suscitato la curiosità dei militari, costringendoli a fermarsi e scendere dall’auto.
L’immagine iniziale poteva ingannare: chi era quell’uomo? Sembrava un gesto disperato o una protesta silenziosa. Ma l’illusione di un possibile intrigo si è dissolta rapidamente non appena i carabinieri hanno raggiunto il lastrico solare. Di lì a poco, la scena ha preso contorni ben più sfumati.
Salvatore Raimo, 43enne già noto alle forze dell’ordine, è stato colto in flagrante. Sul tetto del circolo nautico, tra i resti di un furto, i militari hanno rinvenuto circa tre chili di rame, staccati senza scrupoli dagli impianti di condizionamento. «Abbiamo rinvenuto materiale appena rimosso», ha affermato un carabiniere, evidenziando la rapidità dell’intervento.
Per Raimo le cose si sono complicate: le manette sono scattate e con esse l’inizio di un nuovo capitolo legale. Al momento è in attesa di giudizio, un destino che non fa che aggiungere nuovi interrogativi a questa vicenda. Cosa rappresenta quel gesto per la comunità? E quali saranno le conseguenze per un quartiere già sotto pressione? I cittadini scrutano, il dibattito si accende.