A Avellino sequestrato maxi lotto di SIM intestate a inesistenti: denunciato commerciante

A Avellino sequestrato maxi lotto di SIM intestate a inesistenti: denunciato commerciante

Operazione dei Carabinieri ad Avellino: Denunciato Commerciante per Ricettazione di Schede Telefoniche Illegali

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino hanno denunciato un 50enne originario del Bangladesh, residente a Napoli e titolare di un’attività nel settore della telefonia mobile, per ricettazione. L’operazione, condotta con un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha portato al sequestro di un vasto archivio digitale contenente migliaia di passaporti scannerizzati, 3.500 carte SIM pronte all’uso e oltre 18.600 euro in contanti, oltre a 180 dollari statunitensi e 9.500 taka bangladesi.

Secondo una prima ricostruzione delle indagini, l’uomo è coinvolto in un sistema di vendita online di schede telefoniche intestate a persone inesistenti, destinate principalmente a connazionali. I militari hanno avviato le verifiche dopo approfondimenti investigativi, focalizzandosi su attività sospette legate al mercato delle utenze telefoniche irregolari.

Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno sequestrato dispositivi di memoria con file contenenti migliaia di passaporti del Bangladesh, ritenuti utilizzati per attivare fraudolentemente le SIM. Il materiale informatico includeva dati scannerizzati, potenzialmente funzionali a mascherare l’identità degli utenti.

Le forze dell’ordine hanno inoltre rinvenuto 3.500 carte SIM, insieme al denaro contante, pari a quasi 20.000 euro in varie valute. Secondo fonti investigative, come i Carabinieri di Avellino, questi elementi suggeriscono un’attività sistematica di distribuzione di utenze anonime.

Il fenomeno delle SIM intestate a soggetti inesistenti rappresenta una sfida per le autorità, complicando le indagini su reati commessi tramite comunicazioni telefoniche. I Carabinieri sottolineano che le operazioni di contrasto mirano sia agli utilizzatori che ai fornitori di questi strumenti.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Avellino, è ancora in corso per definire l’estensione della rete di contatti e il volume delle vendite. Il materiale sequestrato sarà analizzato per ricostruire il sistema di attivazione e distribuzione delle schede, con possibili sviluppi su traffici illeciti a livello nazionale.

Fonte

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